20/12/2011 BOLOGNA, ARCHIGINNASIO, PRESENTAZIONE DEL VOLUME «...E FINALMENTE POTREMO DIRCI ITALIANI»

Presentazione del volume dedicato a Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911

A Bologna, martedì 20 dicembre 2011, alle 17.30, alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si tiene la presentazione del volume «... E finalmente potremo dirci italiani» Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911,  a cura di Claudia Collina e Fiorenza Tarozzi (collana IBC "Immagini e documenti per il 150°", Bologna, Editrice Compositori, 2011).

Dialogano con le autrici: Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura, Sport, Regione Emilia-Romagna,
Angelo Varni, presidente Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali, Roberto Balzani, sindaco di Forlì. Coordina l’incontro Laura Carlini, responsabile Servizio Musei e Beni Culturali dell’IBC
Il libro offre, grazie ai contributi di qualificati specialisti, un articolato affresco delle vicende storico-economiche e culturali di una parte della nostra regione, nei decenni successivi all’unificazione nazionale, in quella svolta epocale che fu il passaggio tra il XIX e il XX secolo.
Il libro si propone anche come una interessante lettura per chi desidera avvicinarsi a questi temi e conoscere meglio alcuni momenti cruciali della storia del proprio paese e del territorio in cui vive.

Scrivono le curatrici: “«E finalmente potremo dirci italiani», si legge in uno dei tanti fogli volanti – scelto come titolo per questo libro – che riempirono le città delle Legazioni nei mesi entusiasmanti trascorsi tra la caduta del governo pontificio e l’annessione al nuovo Regno; «Nati in Italia» i cittadini di quelle terre «vogliono essere italiani, sempre e solamente italiani» si afferma in un altro; e ancora «saremo nazione» attorno alla nostra bandiera tricolore, alla nostra storia coi suoi eroi, colle sue glorie, coi suoi martiri: un progetto ideale la cui forza, ma anche la cui debolezza abbiamo cercato di cogliere nei primi cinquant’anni di storia unitaria, senza retorica, sottolineandone le realizzazioni, ma non cancellandone le criticità."

 

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pubblicato il 2012/08/09 13:54:43 GMT+1 ultima modifica 2012-08-09T15:54:00+01:00

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