On line il sito del progetto CRATERI

Con l’approvazione nel 2017 della Legge regionale sul contenimento del consumo del suolo, la Regione Emilia-Romagna ha inteso promuovere interventi volti alla rigenerazione urbana e al riuso del patrimonio architettonico abbandonato, per riattivare processi sociali, ambientali e territoriali che possano essere utili alle comunità, nel miglioramento della qualità di vita e dell’ambiente, indirizzando le comunità verso nuovi modelli sociali e urbani di sviluppo sostenibile ( Agenda 2030 delle Nazioni Unite).

L’AVVISO PUBBLICO

L’Istituto per i beni Artistici Culturali e Naturali (IBC) della Regione ha voluto cogliere l’opportunità di pensare a percorsi di rigenerazione culturale e sociale per i comuni e i territori della Regione, anche come parte di un progetto a più voci di attività rispondenti ad esigenze di varia natura: la conoscenza del territorio, delle comunità che lo abitano, dell’economia, del patrimonio culturale e ambientale.

IBC, partendo dall’attività svolta dal Centro di Documentazione Regionale del Sisma (istituito dalla Regione nel 2017) finalizzato a raccogliere e documentare le fasi che hanno caratterizzato il terremoto del 2012 in Emilia-Romagna, ha sviluppato, attraverso il Servizio Beni Architettonici e Ambientali, un Avviso pubblico con l’obiettivo di definire strumenti di conoscenza utili alla rigenerazione culturale del paesaggio e del territorio colpito (link all’Avviso (D.D. 132/2019). L'Avviso pubblico ideato da IBC ha inteso individuare uno o più progetti innovativi di rigenerazione culturale da sostenere mediante la concessione di un contributo (60mila euro), con l’obiettivo di riattivare, attraverso azioni di comunità, spazi che a seguito dell’evento sismico, sono stati abbandonati, dismessi o sotto utilizzati e presenti in tutti o in alcuni dei nove Comuni della Provincia di Modena.

IL PROGETTO VINCITORE

CRATERI è il progetto vincitore della selezione attuata a seguito dell’Avviso; progetto presentato da un Collettivo di gruppi di provenienza e formazione diversa e coordinati dall’Associazione bolognese Planimetrie Culturali. Il progetto CRATERI, che ha visto l’adesione dei Comuni di Concordia sulla Secchia e di Medolla, si è articolato in due fasi: una 1° fase di mappatura fotografica degli spazi in disuso in tutti i Comuni del cratere del sisma ( anche di quelli che non hanno aderito al progetto); una 2° operata principalmente attraverso azioni dal basso, con laboratori partecipati che hanno coinvolto bambini e adulti sui temi del paesaggio, della storia locale di luoghi e di edifici.

GLI ATTORI E LE AZIONI

Il percorso intrapreso nei 4 mesi di durata del progetto (da settembre a dicembre 2019) ha visto sviluppare diverse attività: dagli incontri con le pubbliche amministrazioni comunali svolti dall’Associazione Planimetrie culturali, alla mappatura fotografica del Collettivo Forza Maggiore che ha individuato e rilevato gli edifici abbandonati e segnalati dalle amministrazioni e dai cittadini. Ha completato il censimento fotografico una mappatura “emozionale” condotta dall’Associazione Spazi Indecisi, che ha realizzato interviste con i cittadini di Medolla e Concordia, per riportare in mappa le aspettative emotive che, su quei luoghi, hanno espresso le comunità. Un team di architetti e giuristi ha successivamente fissato incontri con amministratori e tecnici comunali per definire le “potenziali” nuove destinazioni rispetto alle originarie dell’edificio o del luogo, valutando le condizioni strutturali, le criticità, i tempi delle ristrutturazioni (ove previste), i bisogni delle amministrazioni e le aspettative dei cittadini.
Tra le attività svolte vi è stata quella dei laboratori didattici, svolta dall’Associazione Amigdala, orientata al mondo della scuola, che ha avuto la finalità di sviluppare nei ragazzi conoscenza e consapevolezza del territorio che abitano. L’obiettivo è stato quello di indurre una maggiore attenzione all’osservazione della città e del territorio e di valorizzare nei ragazzi la capacità di osservare il paesaggio con sguardi nuovi.

LA FASE FINALE

Un team di giuristi ha incontrato stakeholder e cittadini in merito agli aspetti di possibile destinazione e gestione di questi spazi e ha messo a punto una “cassetta degli attrezzi” composta di norme e regolamenti possibili, finalizzata a costituire un utile supporto per gli amministratori locali. A questo proposito, particolarmente interessante è la proposta di una nuova figura professionale: quella dell’attivatore territoriale. Figura di raccordo e coordinamento tra le comunità e le amministrazioni, cui è destinata la parte finale e teorica del progetto CRATERI.
La conclusione del Progetto CRATERI ha previsto la realizzazione di una Festa di Comunità che si è svolta il 21 dicembre 2019 al Teatro Facchini di Medolla e che ha avuto l’obiettivo di restituire pubblicamente i risultati del lavoro svolto con le comunità. Le fasi e i processi, così come la mappatura territoriale, sono state poi riportate in un sito web che attualmente è visibile a questo link: https://crateri.eu
Il Progetto CRATERI, ideato e coordinato per IBC dall’architetto Lorenza Bolelli è stato invitato a far parte dei progetti che saranno presentati, all’interno del Padiglione italiano curato dall’architetto Alessandro Melis, alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2020.

IL COLLETTIVO DEL PROGETTO CRATERI:

Associazione Planimetrie culturali, Bologna (Werther Albertazzi, Piergiorgio Rocchi, Andrea Carnoli, M. Scalorbi, P. Fabbri)
http://www.planimetrieculturali.org/
Associazione Amigdala APS, Modena (Silvia Tagliazucchi, Federica Rocchi)
https://amigdalaperiferico.wordpress.com/collettivo-amigdala/
Collettivo Forza Maggiore (Alessandro Imbriaco, Roberto Boccaccino, Alessandro Vitali, Caterina Loffredo)
https://www.forzamaggiore.it/new
Studio IPERPIANO, Novara (Roberto Tognetti)
https://www.iperpiano.eu/
Associazione Spazi Indecisi, Forlì (Silvia Proli, Francesco Tortori)
https://www.spaziindecisi.it/
Studio Performa A+U, Bologna (Nicola Marzot)
https://www.studioperforma.it/it/
Accademia delle Belle Arti di Bologna (Carlo Branzaglia, Diego Muraca)
Elia de Caro
Paola Capriotti

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pubblicato il 2020/06/30 11:04:09 GMT+1 ultima modifica 2020-06-30T11:04:09+01:00

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