Sulle tracce di una regione. Itinerari visuali, socio-economici e culturali in Emilia-Romagna

Martedì 16 aprile 2019, alle 18, nella Sala Muratori della Biblioteca Classense di Ravenna (via Alfredo Baccarini 3) si presenta il libro Sulle tracce di una regione. Itinerari visuali, socio-economici e culturali in Emilia-Romagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Istituto Beni Culturali (IBC). L’evento inaugura la rassegna “Patrimoni, paesaggi, idee_IBC incontra”, che propone punti di vista inediti e autorevoli sugli aspetti più controversi delle trasformazioni culturali in atto.

Dopo i saluti istituzionali di Giorgio Cozzolino (soprintendente Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) intervengono Luca Bacciocchi (fotografo), Roberto Balzani (presidente IBC) e Daniele Jalla (consigliere ICOM Italia), coordinati da Claudio Spadoni (consigliere IBC).

Il volume − introdotto da una presentazione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna − propone un ritratto panoramico del territorio che si estende da Rimini a Piacenza, analizzato nei suoi lineamenti geografici, infrastrutturali, culturali ed economici. Particolari di un’immagine complessa, colti attraverso immagini e testi che raccontano i luoghi, i flussi e le trasformazioni del paesaggio, del lavoro, dell’arte, della mobilità, del turismo e della sanità.

Progettato dallo storico Roberto Balzani e curato dalla storica dell’arte Claudia Collina (IBC), il libro è stampato in edizione bilingue anglo-italiana da Danilo Montanari Editore. Alle fotografie di Luca Bacciocchi, Silvia Camporesi, Luciano Leonotti, si alternano i contributi di Roberto Balzani, Cristina Bianchetti, Valeria Cicala, Claudia Collina, Isabella Fabbri, Franco Farinelli, Andrea Giuntini, Franco Mosconi, Federico Petroni, Gino Ruozzi, Bruno Simili, Claudio Spadoni.

In Emilia-Romagna − scrive Balzani ­− “le emergenze identitarie sono ancora confitte lì, da centinaia e centinaia d’anni, stesso luogo, stesso insediamento, stesso brulicare di popolo intorno: il che lascerebbe presumere che poco o nulla fosse mutato. Ma i flussi, gli spostamenti delle masse per lavoro, per divertimento, per esigenze di formazione, oppure semplicemente per vivere, disegnano altre traiettorie”.

È questo “paesaggio in movimento” l’oggetto dell’indagine da cui è nato il libro e la presentazione a Ravenna offre l’occasione di riflettere sulle trasformazioni in corso in un territorio così peculiare, parte cruciale di quella che è stata definita “la città adriatica”. Una lunga linea che corre tra pianura e mare, in cui le tracce della storia millenaria e i tesori del patrimonio culturale sono immersi in un contesto che fonde tessuti rurali, urbani e ambientali: ma con quali equilibri, con quali dissonanze, con quali rischi, con quali potenzialità?

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pubblicato il 2020/01/09 15:25:14 GMT+2 ultima modifica 2020-01-09T16:11:44+02:00

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