L'offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell'Italia fascista

Le due iniziative si presentano come il seguito di un percorso di ricerca ed attenzione verso la documentazione del tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista, interesse che si è manifestato anche attraverso numerose pubblicazioni ospitate in questi anni nelle collane editoriali “ERBA” e “Immagini e documenti”.

L'offesa della razzaDopo l’inaugurazione a Bologna presso il quadriloggiato superiore della Biblioteca dell’Archiginnasio in occasione della giornata della memoria 2005, per il grande interesse riscosso e le numerose richieste di esporla giunte da parte di molte città italiane l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della regione Emilia-Romagna ha deciso di farla circolare, come già avvenuto per la mostra del 1994 "La menzogna della razza. Documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascisti".

Questa mostra, in forma ridotta e con linguaggio più accessibile de La menzogna della razza intende offrire ad un pubblico non specialistico uno spaccato di quegli anni. Proprio per questo, oltre al catalogo pubblicato nella collana ERBA della Soprintendenza, è stata approntata anche una guida, delle Istruzioni per l’uso rivolte in special modo agli studenti per invitarli ad approfondire i temi trattati con indagini da svolgere, con l’aiuto degli insegnanti, negli istituti che conservano documentazione storica del periodo contemporaneo.

Nella nostra regione notevoli nuclei archivistici della prima metà del XX secolo sono conservati sia negli Archivi di Stato sia negli Archivi storici comunali, cui si devono aggiungere i numerosi fondi documentari presenti presso le biblioteche e gli istituti storici pubblici e privati.

Un percorso di sintesi didattica, dunque, rivolto in particolare agli studenti e ai cittadini interessati ad approfondire una pagina ancora poco nota del nostro passato, per riuscire a meglio interpretare ed affrontare gli oscuri presagi del nostro tempo.

La mostra è stata curata da Riccardo Bonavita, Gianluca Gabrielli e Rossella Ropa.

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Pubblicato il 11/06/2012 — ultima modifica 06/07/2016

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