Grazie Ezio!

Ci colpisce nel profondo la scomparsa di Ezio Bosso che, per un breve ma intenso momento, ha incrociato la nostra attività in occasione della mostra dedicata a "Il viaggio a Reims. Memorie di uno spettacolo"

Ci colpisce nel profondo la scomparsa di Ezio Bosso che, per un breve ma intenso momento, ha incrociato la nostra attività istituzionale in occasione della mostra dedicata a Il viaggio a Reims. Memorie di uno spettacolo; mostra ideata dall’IBC e da questi promossa (gennaio-aprile 2019) insieme alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, a Ferrara Musica, al Museo Internazionale della Musica di Bologna, in collaborazione con il Rossini Opera Festival di Pesaro e l’Archivio Gae Aulenti di Milano,  Alessandra Abbado.
Le curatrici della mostra, Giuseppina Benassati  e Roberta Cristofori, lo ricordano con queste parole: 

"L’incontro con Ezio Bosso è avvenuto a Ferrara, nell’ambito delle celebrazioni in memoria dei cinque anni della scomparsa di Claudio Abbado. Ed è stato alla conferenza stampa di presentazione di ‘Grazie Claudio’, che è sbocciato il primo, toccante e profondo, dialogo con un musicista intriso di sapienza musicale e di sensibilità culturale e umana, capace di comprendere, da subito, il significato di un evento che ha proposto, attraverso immagini fotografiche -di Marco Caselli Nirmal- e parole scaturite dalla memoria di alcuni dei grandi protagonisti dello spettacolo (messo in scena da  Abbado, Gae Aulenti e Claudio Ronconi),  una sintesi visiva di un evento teatrale epocale, quasi paradigma del ventesimo secolo.
Ricordiamo con commozione, e smisurata gratitudine, la sua presenza all’inaugurazione della mostra, non scontata data la sua precaria salute sottoposta allo sforzo dell’indimenticabile direzione del concerto Grazie Claudio (ripetuto al Manzoni di Bologna tre giorni dopo, il 20 gennaio 2019). Rammentiamo con nostalgia  il suo interesse non di  circostanza, ma di sostanza, verso una mostra di cui comprese, e condivise, la sobrietà dell’impianto e l’essenzialità della proposta visiva, distillato di una selezione che aveva esaminato un corpus fotografico imponente (disponibile online nella totalità e nel contesto dell’intero Archivio fotografico del Teatro Abbado, accessibile dall’OPAC del sistema bibliotecario ferrarese).
Tante le immagini di quell’evento impresse nella memoria.  Ci piace ricordarlo circondato dalla folla che presenziò alla vernice: sorridente, affaticato ma intimamente disponibile e aperto a tutti; il dialogo con il Presidente Stefano Bonaccini che, insieme a lui, inaugurò la mostra, pareva essere foriero di nuove, vivaci, profonde e antiretoriche attività. Così, purtroppo, non è stato.
Ci mancherà. Ci ha lasciato un’Importante eredità: toccanti registrazioni musicali e un dono grandissimo, la speranza, quella che nasce dalla conoscenza profonda, non di facciata, di ogni fenomeno culturale, solo e unico nutrimento per l’animo umano."



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pubblicato il 2020/05/15 16:46:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-15T17:12:33+02:00

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