Antiche pere dell’Emilia-Romagna

Presentazione del volume il 25 ottobre 2020 a Villa Smeraldi di San Marino di Bentivoglio (RINVIATO A DATA DA DESTINARSI)

Domenica 25 ottobre 2020, alle ore 16.30, nel salone di Villa Smeraldi (Via San Marina, 35, San Marino di Bentivoglio) si terrà la presentazione del volume "Antiche pere dell’Emilia-Romagna"(IBC, 2020).
Il volume, a cura di Silviero Sansavini e Vincenzo Ancarani con la collaborazione di  Luca Dondini, Rosella Ghedini e Elisabetta Landi,  è l'esito di un progetto di collaborazione tra l'Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari  e l'IBC.
Nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da covid 19, che prevedono che gli ingressi siano contingentati, è obbligatoria la prenotazione del posto a segreteria.museo@cittametropolitana.bo.it o al numero 051.891050. Senza prenotazione non sarà garantito l'ingresso. Per partecipare alla presentazione è obbligatorio indossare la mascherina.
I partecipanti riceveranno copia omaggio del volume.

Programma (pdf457.7 KB)

Locandina (pdf1.09 MB)

Nell'introduzione al volume Roberto Balzani, presidente IBC, scrive:
"Riunire in un solo volume materiali botanici e agrari sulla pera in Emilia-Romagna, con uno sguardo largo al paesaggio, alla cultura figurativa e alla gastronomia, era un compito complicato: grazie alla competenza, alla passione e all’esperienza del professor Silviero Sansavini, coadiuvato, sul lato culturale, dalle dottoresse Rosella Ghedini ed Elisabetta Landi dell’IBC, il prodotto mi pare assai interessante. Ce n’è letteralmente per tutti i gusti. Le schede scientifiche, compilate da specialisti, offrono un quadro esaustivo del contesto agrario, con riferimenti accurati e aggiornati; i capitoli artistico-letterari danno conto della “fortuna” del frutto nella cultura regionale, a far data dalle testimonianze più remote. Né manca la proposta – a testimonianza della sua straordinaria versatilità - di un menù a base di pera, che in parte propone ricette della tradizione, in parte le aggiorna per renderle adeguate ai gusti dei palati contemporanei. Ancora una volta, l’esito tiene insieme vari ambiti d’interesse dell’Istituto: il censimento e la catalogazione; la valorizzazione dei “beni”; l’ibridazione disciplinare; l’informazione di un pubblico più vasto dei soli specialisti, attraverso una proposta accattivante ma rigorosa."

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