Fiori del Novecento

dal 16 aprile al 29 agosto 2010 alla Pinacoteca Civica di Forlì. Idealmente collegata alla grande esposizione "Fiori. Dal Seicento a Van Gogh" che è stata allestita nell’ex convento di San Domenico, la mostra è stata un vero e proprio percorso espositivo alla scoperta del genere floreale presente nelle raccolte municipali novecentesche e della contemporaneità. Un fil rouge consentiva al visitatore di individuare ed ammirare quasi sessanta tipi di “fiori” sparsi all’interno del Palazzo del Merenda, storica sede museale forlivese. Spiccavano su tutti i bouquets delle piccole “nature morte” di Giorgio Morandi della Donazione Righini, che rappresentano uno dei punti d’eccellenza dell’intero patrimonio artistico comunale, ma meritano certamente d’esser cercate talune “presenze fiorite” fra le opere della prestigiosa Collezione Verzocchi, oppure nelle sale dedicate al maestro Maceo Casadei ed allo xilografo Nadiani. Autentiche scoperte possono essere considerati i numerosi “fiori” dipinti da artisti rappresentativi della vicenda figurativa romagnola; l'evento ha permesso di ammirare opere normalmente conservate nei depositi museali o ubicate in edifici ed uffici pubblici cittadini, come quelle dei forlivesi Licinio Barzanti, Cesare Camporesi, Pietro Angelini, Gino Mandolesi, Mario Miserocchi, Gianna Nardi Spada, Werther Morigi, o di Otello Magnani, Giuseppe Golfieri, Francesco Verlicchi, Umberto Folli, Claudio Neri, Osvaldo Piraccini, Enzo Bellini, che rimandano in parte alla cosiddetta “stagione dei premi” ed alla nota “Biennale” d’arte romagnola tra gli anni ’50 e ’70, e in parte si legano a più recenti eventi espositivi in ambito locale.

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pubblicato il 2012/05/24 10:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-04-11T11:24:29+02:00

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