L’IBC e il patrimonio delle figure animate

Burattini in lattice di Otello Sarzi per l’opera "Il maestro di cappella" di Giovanni Paisiello, sec. XX, Museo dei Burattini - Fondazione Famiglia Sarzi, Bagnolo/Reggio EmiliaCome scrive Ezio Raimondi, questo patrimonio “oggi richiede di non essere disperso, ma tutelato, attentamente conservato e riproposto alla nostra esperienza di ‘postmoderni’. E non si tratta di un’operazione agevole poiché beni come quelli delle marionette, analogamente a quanto accade per altre tipologie quali gli strumenti musicali, devono poter continuare a parlare, fedeli alla propria funzione espressiva, allo spettacolo di cui sono limpida parte.”

 

La famiglia Rizzoli nella baracca, Musei Civici di Forlì, Collezione “Edgardo Forlai”, ForlìFin dall’inizio dell’applicazione della prima legge regionale sui musei (1990), l’IBC ha ricevuto richieste di finanziamento concernenti i materiali del teatro delle figure animate conservati in collezioni presenti sul territorio regionale. L’IBC si è così occupato di burattini e marionette in termini di conoscenza, salvaguardia, conservazione e valorizzazione finanziando ricerche specifiche, catalogazioni di collezioni e restauri dei materiali più compromessi, realizzando mostre e strumenti multimediali divulgativi, contribuendo all’incremento di raccolte e all’allestimento di strutture museali dedicate. In molte di queste occasioni l’IBC si è avvalso della consulenza scientifica di Remo Melloni, uno dei maggiori esperti e storici di questa forma d’arte e di spettacolo.

 Il Trovatore, ms cartaceo di G. Preti, sec. XX, Collezione Roberto Preti, Spilamberto

Gli interventi diretti hanno riguardato in particolare:

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pubblicato il 2012/07/31 14:05:00 GMT+2 ultima modifica 2012-09-04T17:37:00+02:00

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