I relatori

Pierluigi Cervellati

Pierluigi CervellatiArchitetto, è Professore ordinario di Progettazione e riqualificazione urbana e territoriale presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). Assessore del Comune di Bologna dal 1965 al 1980, in tale ruolo è stato il protagonista di una delle più importanti operazioni di risanamento conservativo di un centro storico predisposta in Italia.
Consulente per il Piano Paesistico della Regione Emilia Romagna, ha redatto i piani urbanistici di molti comuni italiani. Studioso impegnato da anni nella battaglia in difesa dei nostri centri storici e contro il degrado urbanistico determinato dall’espandersi delle “villettopoli”,  è fra i fondatori dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna di cui è stato membro dal  1976 al 1990 e per il quale ha ispirato e coordinato i pionieristici censimenti dei nuclei urbani storici.

Andrea Emiliani

Andrea EmilianiAccademico dei Lincei e Presidente dell'Accademia Clementina di Bologna. E’ stato per molti anni Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Bologna , Ferrara, Forlì e Ravenna, Direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna e docente di Fenomenologia degli Stili, Storia delle Arti e Museologia nell'Università di Bologna. Protagonista del dibattito che dalla fine degli anni ‘60 ha portato alla ridefinizione del concetto di bene culturale e all’innovazione delle politiche di tutela in Italia. Curatore di moltissime mostre internazionali dedicate in particolare all’arte emiliana e protagonista delle primissime campagne di censimento del patrimonio, alla base dell’idea di bene culturale come sistema diffuso sul territorio. Il suo volume, Una politica dei beni culturali, 1974, è considerato il manifesto fondativo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna.

Luigi Ficacci

Luigi FicacciE’ l’attuale Soprintendente per i beni storici, artistici e etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Storico dell'arte e grande esperto di grafica, nel suo curriculum figura l’insegnamento all'Università della Tuscia nella facoltà di Conservazione dei Beni culturali e il suo impegno all'Istituto centrale di restauro. La sua carriera si è sviluppata soprattutto nell'Italia centrale, tra Lazio e Toscana. Ha ricoperto il ruolo di  Soprintendente per i Beni Architettonici, il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Lucca.

Adriano La Regina

Adriano La ReginaProfessore di Etruscologia presso l’Università La Sapienza di Roma, Presidente dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, è stato, per quasi trent’anni,  il Soprintendente Archeologo di Roma. In tale ruolo ha condotto alcune delle più importanti iniziative a tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico della capitale, fra cui il restauro dei marmi e dei monumenti antichi dell’area archeologica centrale e la creazione del sistema del Museo Archeologico Nazionale Romano, suddiviso in quattro sedi.
Protagonista, dalla fine degli anni ’70 e assieme a Cederna e Petroselli, del “progetto Fori” che prevedeva la creazione del più grande parco archeologico urbano al mondo, sotto la sua direzione l’area archeologica dei fori romani è stata aperta gratuitamente, diventando un luogo di passeggio pubblico per cittadini e turisti.

Vezio De Lucia

Vezio De LuciaUrbanista. E' l'autore di "Se questa è una città", definito il testo che ha insegnato l'urbanistica ai non urbanisti. E' stato Direttore generale dell'urbanistica; è membro attivo di associazioni che difendono la democrazia e il paesaggio e ha coordinato la pianificazione di città e territori, coniugandola sempre alla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio culturale. E' stato l'assessore all'urbanistica del "Rinascimento" napoletano della prima giunta Bassolino. Assieme a Cederna fu uno dei fautori del progetto Fori che voleva trasformare l'area centrale di Roma in un grande parco archeologico.

Rita Paris

Rita ParisArcheologa della Soprintendenza Archeologica Speciale di Roma, è Direttrice del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme. Dal 1996 è responsabile della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico del Parco dell’Appia Antica e ha curato il recupero del complesso monumentale della strada, gli scavi e l’apertura al pubblico di alcuni straordinari complessi monumentali (Mausoleo di Cecilia Metella con il Castrum Caetani, Villa dei Quintili, Villa Capo di Bove). Per le complesse attività a salvaguardia della regina viarum contro speculazioni e degrado è, a pieno titolo, la vera erede di Antonio Cederna. Negli ultimi anni sotto la sua direzione è stato curato l'allestimento e riordino dell’archivio Cederna presso la Villa di Capo di Bove.

Ezio Raimondi

Ezio RaimondiDal 1992 è Presidente dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna. Professore emerito nell’Università di Bologna: già titolare di Letteratura Italiana dal 1955 presso la Facoltà di Magistero e dal 1975 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. E’ socio ordinario dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma e dell’Accademia delle Scienze di Bologna, membro della Akademie der Wissenschaften di Gottinga.  Attivo nel gruppo del Mulino fin dalla fondazione, è stato presidente dell’Associazione e ha presieduto a lungo il consiglio editoriale della Società editrice. E’ membro della Commissione Nazionale per la diffusione della cultura italiana all’estero istituita dal Ministero degli Esteri.

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pubblicato il 2012/07/26 16:05:00 GMT+2 ultima modifica 2012-09-10T10:41:00+02:00

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