galleria del concorso logo dei musei di qualità

L’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna ha avviato il processo di riconoscimento dei musei regionali di qualità al fine di stimolare le istituzioni museali ad adeguarsi a standard nazionali e internazionali di buona gestione. Per valorizzare al meglio il sistema dei musei riconosciuti, l’IBC ha promosso un concorso rivolto agli under 36 domiciliati in Emilia-Romagna per realizzare un marchio/logo che identifichi e caratterizzi quei musei che nel corso del 2009 e in futuro avranno ottenuto dalla Regione il riconoscimento che certifica la qualità dei servizi di studio e ricerca, documentazione, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e che mira a incrementare la fruizione dei beni e degli istituti culturali. Alla giuria del concorso sono pervenute 70 proposte. La giuria, composta da Carlo Branzaglia, Responsabile Design Center Bologna; Laura Carlini, Responsabile Servizio Musei e Beni Culturali dell’IBC; Beppe Chia, docente di sistemi grafici, Isia Urbino, Presidente Aiap; Luigi Ficacci, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini; Roberto Franchini, Responsabile Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Giunta, Regione Emilia-Romagna; Massimo Iosa Ghini, Presidente ADI delegazione Emilia-Romagna; Monica Zaffini, socio fondatore ma:design, ha deciso di individuare un progetto vincitore e altri tre progetti ritenuti meritevoli di menzione.
I progetti proposti

Quelli che seguono sono i 66 progetti partecipanti al concorso rivolto agli under 36 domiciliati in Emilia-Romagna per realizzare un marchio/logo che identifichi e caratterizzi quei musei che nel corso del 2009 e in futuro avranno ottenuto dalla Regione il riconoscimento che certifica la qualità dei servizi di studio e ricerca, documentazione, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e che mira a incrementare la fruizione dei beni e degli istituti culturali.

Progetto menzionato Progetto menzionato

Progetto di Lorella Pierdicca Il progetto si distingue, oltre che per la efficacia in termini di comunicazione, per la qualità della realizzazione grafica, caratterizzata dalla forma tipografica dei segni di M e Q (musei e qualità).

Progetto menzionato Progetto menzionato

Progetto di Daniele Lugli e Matteo Pasquali Il progetto presenta un marchio che si caratterizza per una freschezza e una briosità, che rinnovano l’interpretazione del comparto museale.

Progetto menzionato Progetto menzionato

La giuria ha deciso di segnalare a pari merito 3 diverse proposte per una menzione speciale: Progetto di Alfredo Carlo Il progetto si caratterizza per la forte pregnanza ed efficacia del marchio, caratterizzato dalle lettera M, dal motivo della stella e dal color oro.

Il progetto vincitore Il progetto vincitore

Il progetto vincitore è presentato da Matteo Guidi e Laura Bortoloni. Si riporta di seguito il giudizio della giuria: “La proposta presenta delle caratteristiche assolutamente peculiari rispetto alla media degli elaborati, nella scelta di un elemento formale/figurativo che accompagna il logotipo. Il progetto, infatti, parte proprio dall’etimologia del termine “museo”, in origine “luogo sacro alle Muse” o “tempio delle Muse”. Oltre alla figura delle muse, il logo comprende al suo interno anche il numero nove (i 9 punti che formano la lettera Q di qualità) che fa riferimento sia alle nove muse della mitologia, sia alle nove province della Regione Emilia-Romagna. L’elaborato, inoltre, si distingue per la sua originalità e per la sua compendiarietà in quanto è possibile armonizzarlo e affiancarlo sia al logo dell’IBC che ai diversi loghi dei musei e dei sistemi museali, pur mantenendo la propria identità e riconoscibilità. La giuria ha molto apprezzato le possibilità di sviluppo del concept su un ampio registro di supporti e canali e le potenzialità di applicazione a tutte le tipologie museali (dal museo della civiltà contadina al museo di arte contemporanea, dal museo storico a quello scientifico…). La proposta, infatti, si caratterizza per la flessibilità e la riproducibilità nei contesti più diversi, come dimostrato nelle tavole presentate.”

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pubblicato il 2012/05/23 09:44:43 GMT+2 ultima modifica 2019-04-11T13:07:46+02:00

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