Un progetto per la didattica del patrimonio archeologico. Gli outputs

Nell’ambito del progetto strategico comunitario ParSJAd - Parco Archeologico dell’Alto Adriatico, l’Istituto Beni Culturali, avvalendosi del supporto tecnico di Amphora Soc. Cop., ha intrapreso nel 2011 lo sviluppo di un'azione finalizzata a migliorare e a qualificare, in una logica di rete, la didattica e la comunicazione del patrimonio archeologico regionale. Ecco i materiali prodotti.

 

Bagnacavallo (RA), Piazza Nuova: il porticato (foto C. Milantoni).Si è cominciato con il prendere  in esame la realtà territoriale delle province di Ravenna e Ferrara, con uno sguardo aperto a tutto l’arco del nord Adriatico e copre un amplissimo spazio temporale che va dalla preistoria fino alla modernità. Qui sono state individuate le evidenze storico archeologiche che per  tipologia  avessero valore esemplificativo per far conoscere la più ampia gamma di attività umane finalizzate alla produzione e trasformazione dei prodotti alimentari.

La tutela e la valorizzazione di queste strutture sono infatti particolarmente importanti, in primo luogo perché esse rappresentano il passato lontano e recente della cultura alimentare: infatti, i metodi di lavorazione dei prodotti alimentari e di conservazione dell’antichità in molti casi non sono mutati almeno fino alla fine dell’Ottocento. In secondo luogo, tali costruzioni sono un esempio ancora attuale di sostenibilità ambientale,  tematica questa  oggi assai sentita.

I siti, una ventina, sono stati scelti sulla base di alcuni criteri: l’accessibilità, le strutture meglio conservate o restaurate, quelle esemplificative o di grande rilevanza per la comunità che le ha realizzate, quelli che meglio permettevano una messa in relazione con il più ampio contesto territoriale del Parco Archeologico dell'Alto Adriatico.  La scheda di rilevamento ha preso in esame notizie di carattere topografico, cronologico e turistico (accessibilità, eventuali orari di apertura, contatti ) e contiene una accurata descrizione, una breve storia, piante, sezioni, foto e ricostruzioni del sito in studio.

Delle schede di studio dei singoli siti è stato impostato un  prototipo di impaginazione per mostrare come le informazioni possano essere presentate al pubblico desideroso di approfondire la conoscenza di quella particolare evidenza archeologica.

 

 

Particolare del totem in lingua slovena relativo ai Magazzini dle Sale di Cervia (RA).I dati e le osservazioni raccolti nella fase di catalogazione hanno rappresentato un fondamentale strumento per concepire percorsi didattici per le scuole e per il pubblico. In particolare, per rendere pienamente fruibili le strutture studiate, è sembrato utile costruire un percorso di mostra diffusa, quale metodo presentativo dello stretto rapporto fra le strutture oggetto di indagine e il territorio nel quale sono realizzate. L'ipotesi è quella di segnalare le strutture esaminate attraverso un totem in versione trilingue (italiano/sloveno/inglese), corredato da un testo sintetico con una pianta orientativa che registra l’ubicazione degli altri luoghi coinvolti nel percorso e da un testo di carattere didattico-educativo ideato per la fruizione anche da parte di un'utenza infantile.

 

 

Contestualmente è stato messo a punto un modello di pieghevole, in tre versioni linguistiche (italiano/sloveno/inglese), che esemplifica e illustra uno dei possibili percorsi.

 

 

La scelta di un tematismo come quello del cibo e dell'alimentazione portava con sé anche l'intenzione di gettare un ponte fra passato e presente e di valorizzare le attuali vocazioni produttive presenti in quegli stessi luoghi  testimoni di tradizioni antiche eppure ancora così vive e presenti nell'oggi. Da questa intenzione è scaturita anche una ricognizione conoscitiva sui produttori che continuano ancora oggi a coltivare prodotti, allevare animali o realizzare specialità culinarie con metodi e strumenti tradizionali, e presso i quali, contestualmente alla visita,  sarebbe possibile  fare assaggi o acquistare. Per questi prodotti è stato realizzato  un prototipo di etichetta ad hoc, tale da favorire un collegamento immediato al progetto del Parco Archeologico dell’Alto Adriatico.

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2012/08/17 19:25:00 GMT+2 ultima modifica 2013-05-08T17:18:00+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina