"La Stele delle Spade e le altre"

Presso il MUV - Museo della civiltà Villanoviana, una mostra dedicata ai primissimi esempi di scultura di età orientalizzante prodotti nell'Etruria padana tra la fine dell’VIII secolo a.C. e i primi decenni del VI sec. a.C. Fra essi spicca la stele da Marano di Castenaso che dà il titolo all'esposizione.

Chi si fosse inoltrato nel territorio attorno alla città felsinea  in quel periodo chiamato nella letteratura scientifica Orientalizzante per gli evidenti apporti culturali  derivanti dal Vicino Oriente che la cultura etrusca rielabora e fa propri nei costumi e nei modi di vita, avrebbe visto una serie di abitati distribuirsi sull'intero quadrante bolognese ed esercitare il controllo delle vaste aree pianeggianti fra un'asta fluviale e l'altra e delle vie di penetrazione intravalliva di collegamento fra i due versanti appenninici. Ne avrebbe visto anche le necropoli, destinate a dare ricetto all'ultimo riposo dei membri di queste comunità  e notato che alcuni individui, desiderosi di distinguersi  e di rimarcare il loro prestigio economico e sociale all'interno del gruppo di appartenenza, avevano deciso di contrassegnare il proprio sepolcro con un monumento funerario di pietra, decorato a rilievo, a eterna sfida con i millenni a venire.

È questo desiderio  di lasciare un messaggio di sé ai contemporanei e ai posteri, in effetti davvero giunto sino a noi, a porsi all'origine di una produzione scultorea in pietra arenaria, con caratteri specifici e peculiari, affermatasi  in area bolognese soprattutto fra VII e decenni iniziali del VI secolo a.C.

I ritrovamenti effettuati nei sepolcreti di Bologna,  a S. Giovanni in Persiceto, a Saletto di Bentivoglio, Idice, Marano di Castenaso, Castenaso-Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, ben esemplificano gli elementi caratterizzanti di questa forma d'arte di natura prevalentemente funeraria, a cominciare dalla frequente morfologia antropoformizzante materializzata da un rettangolo sormontato da disco, per finire con il forte simbolismo che permea le scene figurate e il disco stesso, come elementi  di distinzione scelti da esponenti del ceto patrizio per  sottolineare i proprio ruolo e le prerogative derivanti dall'appartenenza alla classe dominante, il cui potere fu dapprima legato alla terra, poi al commercio e alle attività produttive.

La mostra non poteva che prendere spunto  dalla bellissima "Stele delle Spade" proveniente dalla necropoli di Marano, con la scena di combattimento fra due guerrieri. Ad essa si sono affiancati ulteriori esemplari, fra i quali importanti  monumenti  che fanno parte delle collezioni storiche del Museo Civico Archeologico di Bologna.  Vi primeggiano la stele di S. Giovanni in Persiceto, con la sua ricca ornamentazione geometrica, e la stele di Saletto di Bentivoglio, con i motivi figurati di spirazione orientale quali  la sfinge alata  e l' "albero della vita"  affrontato da due capridi.

Quando e chi

Inaugurazione 15 ottobre 2016. Interventi di Stefano Sermenghi, Sindaco del Comune di Castenaso; Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura del Comune di CastenasoPaola Giovetti, Responsabile del Museo Civico di Bologna; Luigi Malnati, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Fiamma Lenzi, Servizio BAM - Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna

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pubblicato il 2019/01/23 17:42:36 GMT+2 ultima modifica 2019-01-23T18:42:00+02:00

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