Alle origini di Riccione e di S. Lazzaro di Savena: due cantieri-scuola per riscoprire il passato

Confermando una scelta metodologica e operativa già sperimentata più volte con successo, a partire dal 2011 il Servizio Musei dell’IBC ha cominciato a sviluppare con continuità progetti di conservazione e restauro del patrimonio archeologico secondo la formula del cantiere-scuola, a duplice valenza, esecutiva e formativa, rivolti a studenti e specializzandi ina rcheologia

Cattolica Cantiere-scuola 150x150Per le loro caratteristiche organizzative, tali progetti permettono infatti di dar vita ad esperienze a "tutto tondo"  finalizzate da un lato a realizzare campagne di restauro su reperti archeologici mobili di recente rinvenimento, da avviarsi ad una futura musealizzazione e, dall’altro a conferire valore aggiunto agli interventi,  trasformandoli  in altrettante opportunità di conoscenza e di arricchimento del bagaglio formativo per le giovani generazioni.  

Si tratta infatti di azioni concepite per soddisfare le specifiche e delicate esigenze conservative  di tale categoria di beni culturali, ma simultaneamente per formare  studenti e specializzandi in archeologia mettendoli nella condizione di avvicinarsi nel modo più fattuale e concreto possibile ai temi del trattamento, gestione e conservazione del patrimonio archeologico all’interno stesso degli spazi museali, ossia proprio in uno dei luoghi in cui si troveranno ad operare una volta intrapresa la propria strada professionale.

SLZ pozzo romano CasellePromossi dal Servizio Musei dell'IBC insieme agli Enti Locali e ai Musei affidatari del patrimonio, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e di alcuni Atenei regionali ed extraregionali (Bologna, Ravenna, Urbino), i progetti di cantieri-scuola si rivelano inoltre in grado di mettere in debito risalto le opportunità e le potenzialità che possono scaturire da forme di cooperazione interistituzionale.

Per saperne di più:

Articolo ne "L'informazione di Bologna. Il domani" (9/10/2011) (pdf, 172.26 KB)

Dove si è lavorato e come ci si iscriveva

KriterionSi è cominciato lunedì 12 settembre 2011, per sei settimane sino a fine ottobre,  con i materiali del pozzo romano di via Caselle presso il Museo della Preistoria di San Lazzaro di Savena. Qui, il cantiere-scuola è parte integrante di un progetto più ampio rivolto alla valorizzazione delle testimonianze di epoca romana di questo centro affacciato sulla via Emilia.

Nello stesso periodo  (da lunedì  19 settembre 2011, per 6 settimane) ha preso vita il cantiere-scuola  sui ritrovamenti preistorici di via Berlinguer presso il Museo del Territorio di Riccione. Anche in questo caso il cantiere-scuola fa parte di un  progetto più vasto, in occasione del prossimo 90° anniversario della costituzione del Comune, incentrato sulla rivisitazione della più antica storia cittadina. Nel 2012  è la volta dei materiali del vicus romano di S. Lorenzo in Strada.

Per ciascun cantiere  sono 18 i posti disponibili. Gli interessati potevano  prendere visione del bando e delle modalità di iscrizione nei link sottostanti.

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