Storia di monete al Museo del Castello di Bagnara

Un percorso espositivo del Museo del Castello che contestualizza e illustra le monete rinvenute in territorio bagnarese, nell'ambito del progetto di cooperazione regionale Italia-Slovenia PARSJAD - Parco Archeologico dell'Alto Adriatico

Bagnara sesterzio del millenarioRealizzata in  collaborazione con l’IBC, la sezione numismatica è dedicata ai cospicui ritrovamenti monetali conseguiti sia attraverso rinvenimenti fortuiti, sia grazie a prospezioni programmate e indagini archeologiche vere e proprie.  Una campionatura di esemplari, assai variati tipologicamente,documenta le molteplici fasi di insediamento in un arco temporale che dagli esordi del dominio romano, attraverso il medioevo - testimone della nascita di Bagnara ai Prati di S. Andrea - e le età successive sino al prevalere dello Stato Pontificio, giunge infine all’Unità d’Italia.

Bagnara moneta dei SequaniIl loro valore di documento storico è  di fondamentale importanza per ripercorrere nei secoli le vicende di Bagnara e dei suoi dintorni, l’esistenza di attività commerciali e, più in generale, la vita sociale ed economica di questa parte della regione. Numerose monete risalgono al periodo della colonizzazione romana, a partire dal periodo repubblicano, quando tra la fine del III sec. a.C.
e il consolidamento politico seguito alla definitiva sconfitta dei Galli Boi, la conquista del territorio si accompagna alla diffusione della moneta di bronzo, emessa su decisione del Senato e contrassegnata dai magistrati preposti. Con il periodo imperiale, oltre a quello di mezzo di scambio, la moneta assume spesso il valore di strumento di propaganda  di cui danno puntuale comprova le raffigurazioni e le legende volte a confermare la politica e le azioni di governo dei diversi imperatori sino al tramonto  e alla dissoluzione dello stato romano.Bagnara ferrarino

Le monete medievali, in mistura provenienti dallo scavo della motta ai Prati di Sant’Andrea, costituiscono poi una prima testimonianza di scambi commerciali già attivi nel più antico agglomerato urbano (Bagnara Vecchia) quivi sorto e antecedente la Bagnara attuale.

Il dominio papale esercitato nelle Romagne dal sec. XV in avanti è documentato infine da una serie di monete che vanno dai primi esemplari anonimi  sino al pontificato di Pio VII.

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pubblicato il 2012/07/26 13:35:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-04T18:59:17+02:00

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