A Cattolica una nuova sezione del Museo della Regina

La nuova sezione di pre-protostoria del Museo, inaugurata nel 2014, è alimentata dai materiali provenienti dallo scavo del villaggio eneo dell'area VGS e in gran parte recuperati grazie al cantiere-scuola di restauro archeologico promosso dall'IBC.

Cattolica_VGS_mini.JPGNel settembre del 2007 la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, in collaborazione con il Comune di Cattolica, nell'ampia area destinata alla realizzazione del complesso noto come VGS ha dato avvio ad un lungo e importante scavo archeologico che  ha permesso di identificare alcune strutture pertinenti ad un villaggio dell'età del Bronzo Antico/Medio (1800-1500 a.C. circa).

Le ricerche attivate, affiancate ad indagini paleoambientali e ad analisi paleozoologiche, hanno consentito una interessante e innovativa ricostruzione degli aspetti climatici, ambientali e paesaggistici, oltre che antropologici e insediativi, dell'area scavata. Si è potuto così realizzare una nuova sezione di pre-protostoria del Museo di Cattolica.

Lo studio e la ricerca messi in campo hanno conosciuto un percorso  lungo e articolato su tappe successive, avviate già all'indomani della conclusione dello scavo; una di queste, nel 2012, è stata  l'attivazione di un cantiere-scuola per il restauro archeologico, frutto dell'intervento diretto dell'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna; la scuola è stata condotta  dalla Società In Opera in collaborazione con Florence Caillaud e guidata dai restauratori della Soprintendenza per i Beni Archeologici.

Cattolica_cantiere2012_mini.JPGE' stata esposta al pubblico una parte consistente dei materiali rinvenuti: le ceramiche restaurate e consolidate, parte della litica, alcune conchiglie; il prosieguo degli studi arricchirà ulteriormente l'esposizione: ci si riferisce in particolare alle ossa di animali e alla tomba di un caprino e ai metalli il cui restauro  non è completato.

La successiva attività di indagine e di restauro ha visto ricomporsi la fruttuosa collaborazione già sperimentata per la mostra "Vetus Litus" tra Soprintendenza per i Beni Archeologici, Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Cattolica, i cui sforzi scientifici, professionali ed economici hanno consentito ancora una volta, nell'arco di pochi anni, di presentare al pubblico i risultati di una così importante scoperta.

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pubblicato il 2019/01/14 19:10:13 GMT+2 ultima modifica 2019-01-14T20:10:00+02:00

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