Convegni

Sono stati organizzati tre convegni: Conservare il Novecento: le carte della moda; La moda che vive due volte: il vintage. Come conservarlo?; Architettura del secondo Novecento. Valorizzazione, tutela e metodologie di restauro;

Conservare il Novecento: le carte della moda

Foto di Andrea Scardova (jpg, 6.92 MB)Organizzato dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC, in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche, l’Associazione italiana archivistica italiana e l’Istituto centrale di patologia del libro del Ministero per i beni e le attività culturali, il convegno prosegue la riflessione avviata nel 2000 sulla conservazione dei materiali librari e documentari del secolo scorso, focalizzando l’attenzione sugli archivi della moda.
Come è noto l’immagine della creatività italiana in ambito internazionale è debitrice soprattutto al variegato mondo della moda. Sebbene essa sia un settore trainante per l’economia (in particolare in alcune regioni: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana...) e un formidabile veicolo per l’immagine del nostro paese nel mondo, le “memorie della moda” rischiano di non essere adeguatamente conservate con grave danno per la ricostruzione dell’evoluzione del costume e più in generale delle vicende storiche del secolo scorso.

L’incontro, coordinato da Isabella Orefice presidente dell’ANAI, mira a far emergere le diverse fonti (iconografiche, fotografiche, archivistiche e librarie) in gran parte inesplorate e a stimolare una più attenta azione conservativa. La sottovalutazione della rilevanza delle fonti, in particolare archivistiche e grafiche, ha fatto sì che nel passato vari fondi documentari siano stati smembrati e dispersi soprattutto in occasione della chiusura di aziende, anche per il fenomeno generale di crescente concentrazione imprenditoriale.

Nel convegno sono trattate diverse tematiche: il rapporto tra soggetti produttori e soggetti conservatori degli archivi, la proliferazione delle riviste di moda, alcune buone pratiche per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni, i problemi conservativi specifici delle differenti categorie di materiali compresenti nei centri di documentazione. Il dibattito intende promuovere un confronto sulle problematiche connesse al trattamento e alla salvaguardia dei complessi documentari e per favorire la conoscenza di varie iniziative in corso, avviate anche su impulso dei nuovi insegnamenti universitari dedicati alla moda.

Pubblicazione

Conservare il Novecento: Le carte della moda convegno : Ferrara, salone internazionale dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali 3 aprile 2008 : atti (consultabile on line)

 

La moda che vive due volte: il vintage. Come conservarlo?


Il vintage è fenomeno entrato da poco nel sistema moda con cui si intende salvare dall’oblio un’ampia gamma di materiali prodotti un ventennio fa, ma anche prima. Si tratta di creazioni artigianali ed industriali, riconsacrate come oggetti cult da parte di un’utenza di nicchia.

Comprendere questa nuova tendenza e conservarne le sue multiformi testimonianze è il tema duplice che si intende dibattere in un incontro di studio organizzato dal Servizio Musei e Beni Culturali dell’IBC, scegliendo come focus privilegiato l’espressione più effimera e consumistica del fenomeno, quella rappresentata dall’abito e dalla sua evoluzione radicale subita dal Novecento ad oggi con l’entrata in scena del pret-à-porter: al capo costoso ed esclusivo dell’Alta Moda, confezionato artigianalmente su misura nell’atelier di grido per una ristretta fascia sociale, si affianca l’abito prodotto su larga scala dall’industria per un mercato globale molto ben diversificato nei marchi e nel variegato corredo di accessori.

Come e perché conservare questi oggetti, di cui non ci è dato sapere ancora quale sarà la loro durata nel tempo per l’impiego consistente di materiali sintetici nuovi e di tecnologie avanzate in continua sperimentazione, si configura quindi come il tema centrale del dibattito insieme al confronto con le esperienze documentate in ambito regionale, dalle sartorie storiche alla produzione industriale contemporanea con i suoi archivi di materiali, fino ai collezionisti del settore.

Pubblicazione

 Vintage : la memoria della moda , a cura di Iolanda Silvestri. - Bologna : Compositori, [2010]. - 103 p. : ill. ; 22x22 cm

 

Architettura del secondo Novecento. Valorizzazione, tutela e metodologie di restauro

Organizzato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e dal Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell’IBC. L’iniziativa prende origine dal protocollo siglato il 20 dicembre 2004, tra gli stessi soggetti, per finalità connesse alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio architettonico contemporaneo di qualità, e che negli scorsi anni ha prodotto diverse iniziative editoriali ed espositive sul tema.

Il convegno è incentrato sulle personalità di due tra i maggiori architetti del Novecento, Piero Bottoni (Milano, 1903-1973) e Gio Ponti (Milano 1891-1979), che hanno lasciato importanti testimonianze della loro attività nella nostra regione. Vengono presentati quattro casi: la villa Muggia a Imola, esempio di contaminazione tra il nuovo e l’antico, in quanto si tratta dell’ampliamento, su progetto di Bottoni del 1936, di una villa preesistente; la casa Minerbi-Dal Sale a Ferrara, intervento eseguito su progetto di Bottoni nel 1953-61, che si connota per l’inserimento di spazialità moderne all’interno di un edificio di origine tre-quattrocentesca; il complesso architettonico della Fondazione Garzanti a Forlì, inaugurato nel 1957 su progetto di Gio Ponti; infine, l’Istituto di cultura italiana “Carlo Maurilio Lerici” di Stoccolma, progettato dallo stesso Ponti nel 1954. I casi di Imola e Stoccolma sono presentati attraverso le descrizioni dello stato attuale degli edifici – il primo in grave stato di degrado, il secondo ancora pienamente in funzione – e attraverso un esame delle loro vicende costruttive, mentre per gli edifici di Ferrara e Forlì si dà conto anche dell’avvio dei primi interventi di restauro, con ampia trattazione delle tecniche e delle metodologie conservative.

 

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pubblicato il 2012/09/13 11:39:31 GMT+2 ultima modifica 2012-09-13T13:39:00+02:00

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