11a edizione: 25-28 marzo 2004

Questa edizione del Salone coincideva con il trentennale dell’IBC.

Lo stand

 

foto di Riccardo Vlahov (1.67 MB)Il 28 agosto 1974 la Regione Emilia-Romagna promulgava il testo della legge n.46 "Costituzione dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna". Fu quello l'atto fondante con il quale si diede inizio ad un'esperienza innovativa per la gestione del patrimonio culturale, in un momento di forte dibattito sul tema del decentramento e del rapporto Stato-Regioni.

L'appassionato lavoro di tecnici, intellettuali e politici che in Emilia-Romagna operavano diede vita al progetto che ha messo in essere l'Istituto. A trent'anni dalla sua fondazione, attraverso nuove attribuzioni di competenze, affrontando le diverse stagioni della politica culturale in Italia, ma in un percorso metodologico sempre articolato su tre concetti: catalogazione, conservazione, Foto di Costantino Ferlauto (jpg, 38.92 KB) valorizzazione.
Una lettura a "colpo d'occhio" delle immagini proposte componeva l'esperienza della catalogazione di libri ed oggetti e la sperimentazione informatica con l'attività del restauro esercitata in tutti gli ambiti a cui questo si applica. Gli interventi sui beni naturali si coniugavano con il recupero di quelli architettonici e con la salvaguardia del paesaggio.
La memoria storica esplodeva nei titoli e nelle scelte iconografiche configurando una politica culturale sempre vissuta nella consapevolezza di un servizio.

Un secondo percorso espositivo, all’interno dello Stand, voleva dare testimonianza dell’impegno e della fervida attività svolta ai fini del recupero, della conservazione e del restauro di beni storico-artistici presenti in ambito regionale, focalizzando l’attenzione su due rocche emiliane i cui cantieri di restauro “sono partiti da lontano” e che per questa ragione sono stati assunti a paradigma di un lavoro incessante: la Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, in provincia di Bologna e la Rocca Estense di San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia. La mostra Foto di Costantino Ferlauto (jpg, 61.19 KB)documentava gli aspetti più significativi e i risultati conseguiti nei due cantieri prescelti, tra tutti quelli realizzati con  finanziamenti regionali.  Una delle analogie che ha  accomuntoa questi due cantieri è quella di essere stati avviati fin dagli anni Settanta/Ottanta e di aver avuto nel tempo una significativa continuità, dovuta alla ricchezza ed alla rilevanza del patrimonio custodito al loro interno.
All'interno dello stand é stata esposta una scultura in legno di cm 150x200 circa, opera di Andrea Fantini, dalla valenza simbolica e rappresentativa della mostra documentaria relativa ai restauri finanziati dall'IBACN ed effettuati nelle rocche di Bazzano e San Martino in Rio.

Pubblicazione

Due castelli dai destini incrociati: i restauri di Bazzano e San Martino in Rio, a cura di Lidia Bortolotti

 

 

 

 

 

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pubblicato il 2012/07/13 13:30:00 GMT+2 ultima modifica 2013-05-08T17:19:00+02:00

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