Il Fondo Orsini

Il fondo Luigi Orsini è depositato presso la Biblioteca comunale di Imola a cui pervenne per lascito testamentario dello scrittore. Nonostante il proposito espresso, il fondo restò nella sua residenza imolese, Villa Helia, ancora parecchi anni dopo la sua morte. Entra infatti in Biblioteca solo tra la fine del 1964 e gli inizi del 1965, insieme ai mobili dello studio ed alla raccolta libraria, parte della quale era già stata donata da Orsini alla Biblioteca nel 1938. Nel luglio 1965 Giacomina Gardi integra il fondo donando le lettere di Luigi Orsini alla moglie, Tina Gardi. Nell’ottobre 1986 il prof. Dionisio Dall’Osso, amico ed esecutore testamentario di Luigi Orsini, restituisce alcuni manoscritti inediti, che gli erano stati affidati per curarne la pubblicazione. Insieme a questi regala anche quattro dattiloscritti dello scrittore di sua proprietà.

Il fondo archivistico fu riordinato e descritto nel 1990 grazie all’intervento diretto della Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna.

L’archivio sin dalle prime ricognizioni ha mostrato una fascicolazione originaria che nel corso del riordino è stata totalmente rispettata.

Luigi Orsini ha lasciato, oltre ai testi definitivi di opere da pubblicare, anche la gran parte degli appunti preparatori, le stesure manoscritte più volte riprese e corrette, gli articoli di giornali usati per documentarsi, gli elenchi per le copie-omaggio, ecc.: una quantità di fogli e foglietti colmi di annotazioni successive, di impressioni.

Grande cura Luigi Orsini aveva dedicato alla conservazione della propria corrispondenza: piccoli fogli di carta con alcune note manoscritte mettevano in evidenza i nomi dei mittenti o il senso di particolari gruppi di lettere, biglietti, telegrammi e cartoline.

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pubblicato il 2012/04/19 12:18:20 GMT+1 ultima modifica 2012-04-19T14:18:00+01:00

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