Autografi vociani e lacerbiani Lacerba

Un primo e decisivo pregio di questo fondo acquistato nel 1987 dalla Regione Emilia-Romagna viene dalla omogeneità letteraria e culturale dei materiali che lo compongono.

I molti autori presenti figurano con scritti in gran parte destinati alle riviste fiorentine La Voce e Lacerba. Sebbene le indagini su quegli anni decisivi per la letteratura e la cultura italiana contemporanea si siano moltiplicate e approfondite, non c'è dubbio che molto resta ancora da fare, e testi come quelli che fanno parte di questa preziosa raccolta, da Campana a Ungaretti, da Prezzolini a Franchi, da Govoni a Serra, da Palazzeschi a Saba, Soffici, Meriano, portano nuova luce di dati e di rapporti su quella storia e le sue interne e complicate congiunture.

L'importanza documentaria e storica della raccolta trova ulteriore conferma nella presenza di testi inediti o con varianti, del tutto ignote, materiale questo che contiene una serie di rilievi stilistici e letterari di notevole portata per lo storico della letteratura. A tale proposito basterebbe citare le stesure dell'Ungaretti dell'Allegria con varianti, notizie, soluzioni grafiche, da cui esce ampliato, e non in forma secondaria, il quadro genetico relativo ad uno dei testi poetici capitali del nostro Novecento. Che per esempio l'Ungaretti faccia il nome dello Sbarbaro in coda ad una sua poesia è un fatto che invita da solo a riconsiderare la stratificazione dei rapporti stilistici della stessa Allegria.

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pubblicato il 2012/04/19 13:18:21 GMT+2 ultima modifica 2012-04-19T15:18:00+02:00

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