Parchi e giardini

Censiti oltre un centinaio di luoghi: parchi e giardini pubblici in città e in provincia, giardini storici di ville, di castelli o di grandi proprietà nobiliari, e aree verdi di aree ospedaliere, centri termali e cimiteri monumentali

Questa ricerca offre complessivamente un panorama di un centinaio di aree verdi, di varie tipologie, presenti sul territorio regionale, frutto di una ricognizione effettuata dalla Fondazione Villa Ghigi di Bologna su incarico dell’Istituto Beni Culturali, da anni impegnato in iniziative volte alla conoscenza e alla valorizzazione di tutto quel patrimonio verde presente nel territorio e in particolare degli alberi monumentali. I beni coinvolti spaziano dai parchi e giardini pubblici delle città, ai giardini pubblici di cittadine e paesi, nonché ad alcuni contesti particolari rappresentati dalle aree ospedaliere e dai centri termali, dai cimiteri monumentali e dai giardini storici di ville, castelli, o di grandi proprietà nobiliari, luoghi dove si intersecano natura, architettura e paesaggio.

L’indagine ovviamente non ha la pretesa di essere esaustiva; in particolare non sono stati censiti i parchi e giardini privati non accessibili al pubblico, così come quelli privi di alberature di pregio o di piante secolari.Lo studio ha raccolto, per ciascuna area, una serie notevole di notizie, sia storiche che descrittive, con una particolare attenzione posta ai grandi alberi, di cui se ne descrivono le caratteristiche fondamentali, come le dimensioni, il portamento, il contesto.La schedatura dei parchi e dei giardini dell’Emilia-Romagna è stata effettuata in più fasi dalla Fondazione Villa Ghigi tra il 2009 e il 2013; al lavoro, che ha comportato ricerche, sopralluoghi, misurazioni di esemplari arborei e fotografie documentarie, hanno partecipato Emanuela Rondoni, Ivan Bisetti, Paolo Donati, Teresa Guerra, Valentina Bergonzoni, Monica Soracase e, in prevalenza per la rielaborazione finale dei testi, Mino Petazzini.

Le immagini sono dei fotografi dell’IBC, Andrea Scardova e Costantino Ferlauto, degli estensori delle schede, in particolare Valentina Bergonzoni, Paolo Donati, Teresa Guerra ed Emanuela Rondoni. In alcuni casi i curatori delle aree verdi hanno integrato la ricerca con integrazioni e nuove immagini. La realizzazione tecnica e l'implementazione della banca dati – che comprende attualmente 103 aree verdi - è di Maria Elena Tosi con la supervisione scientifica del Servizio beni architettonici e ambientali dell’IBC, in particolare di Teresa Tosetti.

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A chi rivolgersi


Servizio beni architettonici e ambientali
Tel. 051 527 6642/43
arcamb@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2019/12/05 14:28:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-12T17:46:54+02:00

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