Incontrare il patrimonio

Storie senza parole: raccontare i musei attraverso le immagini

A Talamello, Verucchio e Bellaria Igea Marina, tre progetti museali affrontano all'unisono il problema dell’accessibilità per le persone non-vedenti e ipovedenti.

Il progetto è nato da un percorso di sensibilizzazione ai temi dell’accessibilità museale che haStorie senza parole portato alla costruzione di un’area tematica di lavoro all’interno di “Remus”, la rete dei musei della bassa Valmarecchia e Bellaria Igea Marina.

I musei coinvolti lavorano da tempo sulle strategie di coinvolgimento della comunità locale, in questo caso si è pensato di valorizzare delle competenze artistiche ancora in via di costruzione: quelle degli studenti.

L'intento era attivare gli studenti e le studentesse affinché si sentissero coprotagonisti in una missione comune: ridurre gli ostacoli e le barriere che le persone con disabilità incontrano quando accedono al patrimonio culturale.

 

Quali attività sono state realizzate per portare a termine il progetto e dove si sono svolte?

Il progetto ha previsto attività nei tre comuni riminesi coinvolti: Talamello, Verucchio, Bellaria Igea Marina. A Rimini, presso il Liceo artistico “Serpieri”, è stato realizzato un incontro di formazione per studenti e docenti sul tema dell’accessibilità al patrimonio, tenuto da Elena Rodriguez, direttrice del Museo archeologico di Verucchio.
Sono stati poi realizzati dei laboratori specifici nelle tre classi interessate, che hanno attivato percorsi di approfondimento con i docenti. Le classi hanno visitato i musei coinvolti e successivamente progettato un intervento di riduzione degli ostacoli all’accesso alla cultura.

Nel caso della Pinacoteca di Talamello è stata coinvolta la scuola primaria, che ha visto realizzato da artigiani il prodotto progettato: alcune tavole tattili stampate in rilievo a partire dalle textures dei quadri di Fernando Gualtieri scelte e disegnate dai bambini.
Due classi del Liceo artistico hanno invece lavorato con il Museo archeologico di Verucchio realizzando degli oggetti che permettono di approfondire la conoscenza del banchetto villanoviano. Al Museo malacologico di Bellaria Igea Marina, la terza classe di liceo coinvolta ha progettato un’installazione sul mare.
Gli elaborati degli studenti sono poi confluiti nella realizzazione di tre mostre nei musei coinvolti e di un week end denso di eventi appositamente creati per raccontare e valorizzare il lavoro svolto.

A scuola sono stati realizzati l’incontro formativo iniziale e i diversi laboratori. Nei musei invece sono stati realizzati i sopralluoghi con visite guidate e sono poi state installate le mostre e presentati gli oggetti prodotti.

 

Quali prodotti o iniziative sono stati realizzati, e come?

Il progetto ha portato alla realizzazione di due mostre (quella di Bellaria Igea Marina è stata visitata da 15.000 turisti) e di un set di tavole tattili in rilievo donate alla Pinacoteca di Talamello, che verranno utilizzate sia per l’attività didattica del museo sia dalla scuola primaria che le ha progettate.

 

Scheda tratta dal volume: "Io amo i beni culturali. Concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali. I progetti vincitori della III edizione. Anno scolastico 2013-2014"

 

 Galleria immagini

Scuola: Liceo artistico “Alessandro Serpieri” di Rimini
Museo: Pinacoteca “Fernando Gualtieri” di Talamello (Rimini)
Altri partner: Istituto comprensivo di Novafeltria (Rimini); Museo archeologico di Verucchio (Rimini); Museo delle conchiglie “La Torre Saracena” di Bellaria Igea Marina (Rimini); Centro Zaffiria
Classi coinvolte: 3 classi di liceo + 3 classi di scuola primaria
Studenti coinvolti: 110 alunni
Email: e.rodriguez@comune.verucchio.rn.it; zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it

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pubblicato il 2014/11/11 15:45:00 GMT+1 ultima modifica 2019-12-04T15:46:17+01:00

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