Incontrare il patrimonio

Piccoliarcheologi.it

Quattro musei, tra Rimini e Forlì-Cesena. hanno coinvolto cinque scuole di comuni diversi nella creazione di un sito web per avvicinare i bambini all'archeologia, divertendoli.

Obiettivi

Oltre ad avvicinare i bambini all’archeologia stimolando la loro curiosità e valorizzando le loro Logo piccoli archeologi competenze in ambito digitale nella realizzazione di un prodotto educativo, “Piccoliarcheologi.it” aveva alcuni obiettivi specifici, tra cui

far loro conoscere la storia del territorio, favorire l’apprendimento attivo e offrire loro la possibilità di mettere a disposizione di altri le conoscenze acquisite, farli sentire coinvolti nella vita dei musei e protagonisti di iniziative autonome.

Per raggiungere questi obiettivi il progetto è partito delineando i punti di forza e di debolezza di ciascun museo; le piste di lavoro emerse sono poi state condivise con i singoli insegnanti e adeguate, con la loro mediazione, ai bisogni delle classi. Se a Mondaino i fossili sono diventati oggetti da scoprire, a Verucchio sono stati la porta d’accesso per interpretazioni fantastiche; a Santarcangelo, invece, gli oggetti hanno ispirato storie di paura da vivere nel museo...


Percorso

Da ottobre 2011 a maggio 2012 l’esperienza, nel complesso, si è sviluppata in modo piuttosto fluido e informale; la maggior parte degli enti coinvolti, infatti, è abituata a lavorare insieme e questo ha permesso di rendere il percorso più semplice e piacevole. I passaggi più appassionanti sono stati senza dubbio quelli in cui i bambini hanno fatto propria la proposta e hanno cominciato a realizzarla: ridendo, discutendo, indagando, cambiando idea, hanno mano mano prodotto i pezzettini di quel progetto di sito che gli era stato affidato. L’innovazione è rappresentata dal fatto che solitamente le scuole usufruiscono passivamente dei prodotti didattici pensati per loro: in questo caso le scuole si sono autocostruite un supporto che permette di approfondire conoscenze storiche previste dal curriculum scolastico usando i musei e le tecnologie come risorse amiche.

Le difficoltà incontrate sono state principalmente due. Innanzitutto le distanze chilometriche da coprire per raggiungere i musei: da questo punto di vista, poiché non sempre il pulmino era disponibile, erano favorite le scuole più vicine alle strutture da visitare. Occorre dire tuttavia che, nonostante i problemi logistici, tutti i soggetti coinvolti hanno sostenuto il progetto, attivando anche risorse proprie o vedendosi riconoscere solo un forfait per i costi affrontati.

L’altra difficoltà, più complessa da gestire, è nata dalla necessità di conciliare la creatività dei bambini e le piste di lavoro effettivamente percorribili. I bambini non dovevano diventare esecutori delle idee degli adulti e non dovevano nemmeno rimanere delusi una volta visto il sito perché troppo distante o diverso dal lavoro fatto.

 

Risultati

Gli obiettivi proposti, di volta in volta riletti alla luce del lavoro svolto per non perdere di vista la mèta finale, sembrano effettivamente raggiunti. Tutti i bambini sono stati coinvolti, con particolare attenzione per quelli che faticano di più a interagire con gli altri e con il mondo: da questo punto di vista la presenza degli educatori di sostegno, motivati anch’essi, ha permesso di ottenere mediazioni individuali anche importanti.

Il lavoro fatto dai bambini è diventato un tesoro prezioso per i musei che si sono messi in gioco; adesso questi musei hanno uno strumento nuovo per potersi comunicare e per interfacciarsi con il pubblico dei più piccoli: www.piccoliarcheologi.it. La valutazione positiva del progetto ha fatto sì che altri musei e altri comuni si attivassero per utilizzare la stessa idea di fondo, adoperando le nuove tecnologie per sfatare l’immagine dei musei come luoghi noiosi.

 

Scheda tratta dal volume: "Io amo i beni culturali. Concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali. I progetti vincitori della I edizione. Anno scolastico 2011-2012" (pdf, 31.54 MB)

I risultati del progetto su www.ibcmultimedia.it

Scuola: Istituto comprensivo di Bellaria Igea Marina (Rimini)
Museo: MUSAS - Museo storico archeologico di Santarcangelo di Romagna (Rimini)
Altri partner: Scuola primaria di Santarcangelo di Romagna; Scuola primaria di Verucchio; Scuola primaria di Savignano sul Rubicone; Scuole primarie di Saludecio e Mondaino; Centro Zaffiria; Comune di Bellaria Igea Marina; Museo archeologico “Don Franchini” di Savignano sul Rubicone; Museo archeologico di Verucchio; Museo archeologico di Mondaino; CET - Comunità educativa territoriale; Unione dei Comuni della Valmarecchia
Classi coinvolte: 6 classi di scuola primaria di altrettante scuole: Bellaria Igea Marina, Santarcangelo, Verucchio, Savignano sul Rubicone, Mondaino, Saludecio

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pubblicato il 2014/12/12 13:05:00 GMT+2 ultima modifica 2015-08-19T18:57:00+02:00

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