Linked open data per la cultura: le iniziative di IBC

Il percorso di sperimentazione sul web of data avviato da IBC nel 2011, i dati disponibili e i risultati attesi

culturalisNel 2011 IBC ha avviato un percorso di sperimentazione sul web of data, volto a garantire un’ulteriore forma di trasparenza e visibilità ai dati raccolti e pubblicati in alcuni dei sistemi informativi già esistenti.

Il web of data è un’evoluzione del web attuale in grado di supportare la condivisione e il riuso delle informazioni e delle relazioni tra queste intercorse. Una delle componenti tecnologiche su cui si fonda questo cambiamento sono i linked open data (dati in formato aperto tra loro collegati).

Pubblicare linked open data (LOD) significa mettere a disposizione informazioni formalizzate sulla base di modelli, in grado di comunicare non solo all’uomo, ma anche alla macchina, il significato dell’informazione stessa. Questi modelli (denominati “ontologie”) descrivono infatti i concetti-chiave del dominio di riferimento (ad esempio, gli istituti culturali), le loro relazioni e -in estrema sintesi- la semantica dei dati formalizzati sulla base dell’ontologia stessa.

Nel 2011 IBC ha pubblicato una prima ontologia per i soggetti produttori di archivio (EAC-CPF Ontology) e una prima sperimentazione di utilizzo dei linked open data estratti dal  Sistema informativo IBC Archivi.
Per saperne di più

Da quell’esperienza ha preso avvio il progetto di sperimentazione ReLOAD - Repository of Linked Open Archival Data svolto in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato e regesta.exe, sulle descrizioni degli Archivi storici.

Nell’ambito del progetto ReLOAD è stata ri-usata l’ontologia EAC-CPF e sono state elaborate l’ontologia OAD per la descrizione archivistica  e OCSA - Ontology of Cultural Organizations’ Services and Access.

Esito “naturale” del progetto ReLOAD è stata l’idea di estendere la sperimentazione ad altre porzioni del patrimonio informativo raccolto da IBC nello svolgimento delle proprie funzioni, iniziando dalle descrizioni degli istituti culturali, dei loro patrimoni e dei servizi che offrono ai cittadini. Nel corso del 2013 è stata a tal fine avviata una prima sperimentazione sulla descrizione dei Musei emiliano-romagnoli censiti nel Sistema Museale regionale, e nel 2014 sulla descrizione del Biblioteche di ente locale, censite in SIBIB - Sistema informativo Biblioteche di Enti Locali dell’Emilia-Romagna.

L’attività del 2015 si è concentrata sulla pubblicazione delle descrizioni degli Istituti culturali emiliano-romagnoli attraverso l’elaborazione dell’ontologia Culturalis - Cultural Institution and Site ontology e la revisione di OCSA, anche in relazione ad un’analoga sperimentazione in corso presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sugli istituti e luoghi della cultura statali.

Nel corso del 2016 sono stati oggetto di rilascio altri dataset culturali estratti dalla Banca dati degli Alberi monumentali dell’Emilia Romagna , dalla Banca dati dei Castelli dell’Emilia Romagna e da alcune pubblicazioni edite da IBC: Farfalle d’Italia   e Gli stemmi dei Comuni e delle Province dell'Emilia-Romagna.

La realizzazione di questo progetto potrà garantire non solo una fruizione maggiormente integrata e comparata dei dati raccolti, ma anche l’accesso e il riuso dei medesimi dati da parte di cittadini, istituzioni e aziende.
La divulgazione dei risultati raggiunti e la pubblicazione di tutta la documentazione di progetto, potranno inoltre favorirne il riuso da parte di altre amministrazioni, nonché aprire tavoli di confronto in sinergia tra pubblico e privato e stimolare potenziali stakeholders alla produzione di interfacce e apps inedite.

 

I linked open data pubblicati da IBC


Pubblicazioni

Accesso libero. I linked open data pubblicati da IBC
intervento della giornata di incontro IBC con gli operatori bibliotecari e archivistici
17 gennaio 2017 - Bologna, Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna

Lontani ma collegati, rivista IBC XXI, 2013, 3

Prove tecniche di web , rivista IBC XX, 2012, 3

 

 

A chi rivolgersi

Francesca Ricci
Tel. +39 051 527 6652
Francesca.Ricci@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento
Azioni sul documento
Pubblicato il 12/05/2016 — ultima modifica 27/02/2017

Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373 - Via Galliera 21, 40121 Bologna

tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it - peiibacn@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali