Struttura e caratteristiche del catalogo

Imago è un catalogo collettivo di opere grafiche e cartografiche ( stampe, disegni, fotografie, manifesti, figurine, etc.) appartenenti a numerose istituzioni emiliano-romagnole.

Presentazione

IMAGO è un catalogo collettivo di opere grafiche, fotografiche e cartografiche appartenenti a 26 istituzioni culturali esistenti sul territorio regionale.

L’OPAC (Online Public Access Catalog) di IMAGO è disponibile su web dal novembre 2000, presentato al pubblico nell’ambito del convegno internazionale di studi indetto dall’IBC, “L’arti per via. Percorsi nella catalogazione delle opere grafiche", realizzato a Bologna, a Palazzo Hercolani, nei giorni 17-18 novembre.

É un catalogo web gestito centralmente dall’IBC.

L’IBC si occupa quotidianamente della revisione scientifica e dell’ aggiornamento bibliografico dell’ingente patrimonio catalografico cresciuto nel corso di trent’anni di attività avviata a partire da un iniziale censimento lanciato, coordinato e condotto nel 1985, dalla Soprintendenza per i Beni Librari del medesimo istituto..
Le opere catalogate - incisioni disegni, libri illustrati, figurine, fotografie, carte geografiche, … -di autori italiani e stranieri dal XV al XXI secolo-  sono ad oggi oltre  200.000. Nel corso del 2017 il 90% delle descrizioni re sarà corredato da uno o più files digitali che andranno a costituire una sorta di enciclopedia visiva virtuale della produzione grafica e fotografica di oltre cinque secoli.   Si potrà navigare dagli albori della xilografia quattrocentesca alle serie fotografiche e alle sperimentazioni grafiche contemporanee, giungendo pure al recupero delle forme espositivi con cui parte delle opere sono stati studiate e divulgate.

Infatti recentemente, grazie all’apporto della tecnologia digitale, il catalogo si è andato via via trasformando anche in una sorta di meta-catalogo, in cui, accanto alla descrizione di opere originali, o meglio di documenti su supporto fisico, trovano posto descrizioni di collezioni digitali relative ad attività sulle opere. Questo è il caso del recupero del censimento fotografico dedicato alle stamperie d’arte, o quello della restituzione dell’intero corpus delle mostre del Museo della figurina di Modena. Non mancano comunque incrementi in relazione a importanti fondi, o porzioni di fondi, di opere illustrate in volume, oltre che di volumi a stampa ritenuti, come nel caso della biblioteca di Giovannino Guareschi, parte integrante di un complesso Archivio culturale del Novecento.

Piattaforma e strumenti teorici e caratteristiche tecnico-scientifiche del catalogo

Le implementazioni del catalogo, residente su di un server centrale, avvengono via web con l’utilizzo del software SOL in modalità di catalogazione partecipata via Telnet, sia che si tratti del recupero e dell’aggiornamento del patrimonio catalografico pregresso, sia che si cataloghino nuovi fondi o semplici opere isolate, partendo da postazioni dislocate nelle singole istituzioni.

Se l’incremento delle catalogazioni può avvenire da postazioni dislocate sul territorio, la revisione, l’aggiornamento dei dati, il controllo, la validazione e il legame con i files digitali, sono attività gestita e condotta direttamente dall’IBC.

Per la catalogazione si utilizzano gli strumenti teorici di seguito indicati.

 

Descrizione

La descrizione delle stampe originali ovvero delle immagini ottenute per processo di stampa di una matrice calcografica, litografica o silografica, si è avvalsa della normativa espressa in: Guida alla catalogazione per autori delle stampe, Roma, ICCU, 1986.
La descrizione dei disegni nonché di specifiche tipologie di materiali quali i santini, le figurine, gli ex-libris e i rimanenti prodotti di quella che viene tradizionalmente definita “stampa minore” ha seguito: E. Betz Parker, Graphic Materials: Rules for Describing Original Items and Historical Collections, Washington D.C., Library of Congress, 1982 disponibile on line con update 1986-2001, copyright The Library Corporation.
La descrizione delle fotografie ha seguito La fotografia. Manuale di catalogazione, a cura di G. Benassati, Bologna, 1990, con aggiornamenti al 2017 in corso di pubblicazione.
Per la cartografia si sono utilizzati, con integrazioni nell'area della descrizione fisica, ISBD(CM): International Standard Bibliographic Description for Cartographic Materials, traduzione italiana a cura dell'ICCU, Roma, ICCU, 1992.

Le intestazioni Autori sono state aggiornate -dopo una prima compilazione secondo RICA (Regole Italiane per la catalogazione per Autori, Roma, ICCU, 1979), alle prescrizioni di REICAT. Regole italiane di catalogazione, a cura della Commissione permanente della revisione delle regole italiane di catalogazione, Roma, ICCU, 2009.  Particolare rilevanza ha assunto il problema della definizione, e della formulazione, delle voci di autorità riferite alle opere di Autori Anonimi, Botteghe, Scuole, Cerchie, etc.

La soggettazione ha seguito il Soggettario in uso nel progetto Calcografica dell’Istituto Centrale per la Grafica , l’Autority-file soggetti è  in corso di revisione secondo i principi del Nuovo Soggettario per le biblioteche italiane .

La classificazione utilizza lo schema di H.Van de Waal, ICONCLASS. An Iconographic Classification System, Amsterdam, 1973-1985, edizione italiana a cura di M. Lattanzi, S. Ciofetta, E. Plances, Roma, 2000), accessibile in http://www.iconclass.org/help/lod.

Le figurine hanno una classificazione che fa riferimento a E. C. Wharton-Tiger, L. De Magistris, Continental catalogue by printers, dattiloscritto, 18 fascicoli rilegati, Londra-Modena, 1971- 1994 (consultabile nella sede del al Museo della Figurina di Modena).

Digitalizzazione

Una campagna di digitalizzazione, realizzata negli anni 2012-2013, ha consentito la riproduzione dell’90% delle opere catalogate. Ogni opera grafica, scansita a luce fredda secondo le caratteristiche tecniche del progetto internazionale MINERVA, è rappresentata da file TIFF e JPG, accompagnati da metadati MAG.

Import/export dei dati catalografici

Il catalogo ha funzioni di import/export in MARC.

Consultazione

L’OPAC di IMAGO consente ricerche libere per parole, per autore – con e senza codici di ruolo -  titolo, soggetto, classe. Consente la navigazione negli archivi iconografici digitali creati sul catalogo titoli e sull’autority-file autori. Già dalle fase iniziale della ricerca è possibile interrogare l’intero catalogo o quello di singole istituzioni e, all’interno di questa ricerca, selezionare una o più tipologie di materiali.

Azioni sul documento
Pubblicato il 21/05/2012 — ultima modifica 30/05/2017

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