Gli standard per le biblioteche e gli archivi

Con l'approvazione di standard e obiettivi di qualità mediante una apposita direttiva, si è voluto dare uno strumento per il potenziamento e la riqualificazione dei servizi offerti da biblioteche e archivi in ordine alla conservazione, gestione e valorizzazione dei beni librari e documentari posseduti dagli istituti culturali, allo scopo di incentivarne e incrementarne la fruizione pubblica.
Particolare rilievo, sul piano regionale, assume il processo di attuazione della Direttiva sugli standard e obiettivi, approvata con Del. G.R. n. 309/2003. Essa è lo strumento individuato dall’Ente regionale per un più incisivo potenziamento e riqualificazione dell'organizzazione e dell'efficienza dei servizi offerti da biblioteche e archivi in ordine alla conservazione, gestione e valorizzazione dei beni librari e documentari posseduti, e ciò al fine anche di incentivare e incrementarne la fruizione pubblica. La norma regionale conferisce particolare rilievo al raggiungimento degli obiettivi di qualità e ne prevede il raccordo con gli strumenti operativi e amministrativi, ossia i piani provinciali e le convenzioni: il citato art. 10 della L.R. 18/2000, stabilisce infatti che:
  • "Il rispetto degli standard, verificato dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, è condizione per la concessione dei contributi" (comma 5);
  • "Al fine di accedere ai finanziamenti della presente legge gli enti gestori degli istituti culturali sono tenuti ad adottare gli standard, inserendoli nei rispettivi regolamenti entro due anni dalla loro approvazione da parte della Giunta regionale" (comma 6).
La Soprintendenza sostiene il processo di qualificazione degli archivi e delle biblioteche attraverso la redazione di linee guida e di altri strumenti utili per favorire percorsi di miglioramento. Ad esempio, per l’ambito bibliotecario, sono state pubblicate le "Linee guida per la redazione della carta dei servizi delle biblioteche".
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Pubblicato il 04/06/2012 — ultima modifica 20/06/2017

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