CULTURA Bologna, è stato presentato nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti il progetto FUCINE. Restauri in prima visione.

Il progetto è parte di uno più ampio, “Tre Istituzioni e un Patrimonio”, che promuove la conservazione, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la collaborazione di due Istituzioni: Istituto per i Beni Culturali (IBC) e Accademia di Belle Arti a cui si aggiunge quello titolare intervento titolare dei beni culturali oggetto di restauro: la Cineteca di Bologna è il terzo partner di questo.

 

 

Sono intervenuti nell’ordine: Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Roberto Balzani, presidente dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, Antonella Salvi, responsabile settore conservazione e restauro IBC e ideatrice del progetto, Camilla Roversi Monaco, docente del Corso di Restauro della carta.

 
Gli allievi di Accademia di Belle Arti di Bologna sono coinvolti in un delicato intervento di conservazione e valorizzazione su un nucleo di manifesti e di fotografie del cinema. 

Da anni l’IBC promuove lo sviluppo di una cultura partecipata fra istituzioni del territorio nel settore dei beni culturali, come ha ribadito il presidente Balzani.

 

In questa direzione si muove l’accordo pluriennale “Tre Istituzioni e un Patrimonio”, che l’IBC ha stretto con l’Accademia di Belle Arti per costruire progetti speciali il cui format è ormai collaudato e che, come ricordava il direttore dell’Accademia Fornaroli, ha già dato ottimi esiti con il precedente “Dalla donazione all’esposizione: la collezione Mizzau-Contento”.

 

Il progetto FUCINE. Restauri in prima visione, che prende avvio per l’anno accademico 2018-19, vedrà impegnati gli studenti dell’Accademia in un delicato intervento di conservazione riguardante un nucleo di manifesti del fondo “Luciano Emmer” e un nucleo di fotografie del fondo “Albert Samara Chikly”.

 

Il direttore della Cineteca Farinelli ha ricordato la collaborazione avviata fin dagli anni Ottanta con l’IBC per favorire la nascita di un sistematico lavoro di restauro dei materiali cinematografici, collaborazione che si è rinnovata nel tempo e che riguarda anche altri contenuti del patrimonio della Cineteca.

 

La docente Camilla Roversi Monaco ha sottolineato come il sostegno anche economico offerto dall’IBC consenta di svolgere un lavoro articolato che, diversamente, l’Accademia non potrebbe effettuare per mancanza di risorse economiche.

 

Le parole chiave sono Conservazione, Formazione, Valorizzazione. In relazione alla tipologia dei materiali, sono coinvolti studenti e docenti dei corsi specifici di Restauro e di Grafica dell’Accademia. La finalità è anche quella di ideare una comunicazione integrata a supporto del progetto complessivo. Questo prevede un importante aspetto di ricerca sperimentale e diagnostica dei materiali fotografici, i cui esiti saranno condivisi al prossimo Salone del Restauro di Ferrara. Anche in questo caso si procederà con lo sviluppo di strumenti di comunicazione coordinata e una mostra dei marchi elaborati, con un ciclo di conferenze divulgative tenute da esperti e la partecipazione agli eventi del Festival del Cinema Ritrovato, e con una pubblicazione a conclusione del progetto

 

 

vedi: “FUCINE. Restauri in prima visione”. Al via un nuovo capitolo del progetto “Tre Istituzioni e un Patrimonio”

 

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Pubblicato il 08/06/2018 — ultima modifica 08/06/2018

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