9/11/2013, Medicina, inaugurazione della mostra "Il lavoro della realtà. 1948: il murale di Aldo Borgonzoni e la cultura dell'immagine" Si apre a Medicina, il 9 novembre 2013 seconda ini

Secondo appuntamento a Medicina con l'arte di Aldo Borgonzoni

Si apre a Medicina, il  9 novembre 2013 la seconda iniziativa che la cittadina dedica a Aldo Borgonzoni in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita che ripropone al pubblico la pittura murale eseguita dall’artista tra la primavera e l’estate del 1948 all’interno dell’ex Camera del Lavoro.

"Il lavoro della realtà" è il titolo dell’esposizione che rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2014, ex Camera del Lavoro, via A. Saffi 198, ideata da Paolo Barbaro (CSAC dell’Università di Parma), che pone in relazione il ciclo decorativo borgonzoniano con la cultura d’immagine del suo tempo. L’opera, riscoperta nel 1995 in occasione della memorabile mostra "La premiata resistenza" promossa dall’ IBC e sottoposta ad intervento conservativo dalla Cooperativa Lavoratori della Terra, viene oggi illustrata con un ampio corredo documentario che rimanda al tempo della sua esecuzione da parte dell’artista medicinese.

Nel fascione, che orna le quattro pareti della Sala dell’assemblea, è illustrata la storia di Medicina dal 1920 alla fine del conflitto bellico.  E’ un ciclo continuo anche se scandito in scene figurate nelle quali scene di vita paesana e agreste si incrociano con storie tragiche di distruzioni e massacri, fino alle immagini della ricostruzione e della vita e delle attività che riprendono dopo gli orrori della guerra e del fascismo.
Come spiega Barbaro, il 1948 è « l’anno del noto articolo di Roderigo da Castiglia (alias Palmiro Togliatti) su "Rinascita", che produrrà una frattura profonda e pone il tema dell’immagine, del fare arte, del confronto con la realtà (con le realtà) come nodo davvero difficile da sciogliere. È anche l’anno di altre immagini del reale: tra gli altri Luchino Visconti realizza "La terra trema", e Roberto Rossellini "Germania anno zero". La fotografia, i fotografi, in questo contesto hanno un ruolo particolare: il racconto delle lotte e della quotidianità delle lavoratrici e dei lavoratori deve guadagnare un punto di vista diverso da quello dei retorici e apologetici documentari Luce, delle foto d’agenzia censurate o autocensurate del Ventennio precedente».

In occasione dell’inaugurazione della mostra è prevista una ‘tavola rotonda’  alle ore 10, con interventi di studiosi e ricercatori sul ‘murale’ di Medicina e sulle tematiche illustrate da Borgonzoni

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pubblicato il 2013/11/08 10:53:53 GMT+1 ultima modifica 2013-11-08T11:53:00+01:00

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