8/3/2012 BOLOGNA, INCONTRO "DONNE, ORNAMENTI, MITI NELL'ANTICHITA' "

Ambre antiche e una ricerca nei musei della Regione in occasione della festa delle donne

L’ambra non è una pietra preziosa,  ma una resina fossile. Eppure  nel mondo antico fu ritenuta più preziosa dell’oro, ambita per realizzare gioielli e ornamenti, spesso utilizzata in ambito sacro e le si attribuivano proprietà terapeutiche e la capacità di portare fortuna.
In un giorno dedicato alle donne, l’8 marzo, prendendo spunto da un libro realizzato dall’Istituto per i beni culturali, “Le lacrime delle ninfe. Tesori d’ambra nei musei dell’Emilia-Romagna”, curato da Beatrice Orsini ed edito da Compositori, dedicato alle collezioni d’ambra che si conservano nei tanti musei della regione, si parla di “Donne, ornamenti, miti nell’antichità” coinvolgendo studiose del mondo antico e delle realtà museali.
L’incontro si tiene a Bologna, presso la Biblioteca Guglielmi dell’IBC, in via Marsala 31.

Ne parlano: Laura Carlini, Francesca Cenerini, Valeria Cicala, Marinella Marchesi.

L’ambra, proveniente da grandi giacimenti nel Mar Baltico, costituiva un materiale di straordinario pregio. Il mito racconta che  nacque dalle lacrime delle ninfe Eliadi che piansero fino a consumarsi di dolore per la morte del fratello Fetonte, precipitato con il carro del sole.

Di certo la luminosa e calda resina segnò una strada di floridi commerci che attraversò l’Europa e fu ispirazione per i versi di tanti autori classici.
Se il libro ci conduce per i musei dell’Emilia-Romagna e ci fa conoscere i nuclei di  oggetti preziosi realizzati con le ambre che qui si conservano, frutto di scavi archeologici e della passione collezionistica di grandi famiglie e di uomini di scienza.
Un altro versante si può indagare, considerando il mondo antico, in particolare la realtà romana da cui discendiamo: il ruolo che il gioiello assume nell’ambito femminile sia come riserva di valore, sia come ornamento che denota uno status elevato.
Alcuni intellettuali di età romana, però, stigmatizzavano il lusso delle donne come veicolo di corruzione dei sani costumi dei padri e va notato che la parola latina luxus è affine a luxuria, ovviamente declinata al femminile.
“I diamanti sono per sempre” cantava una canzone, l’ambra non è da meno!

 

Musei della Regione che conservano oggetti in ambra 31, di questi ci sono:

Raccolte archeologiche: 20

Musei naturalistici :7

Oggetti provenienti da collezionismo 3 musei

1 centro visitatori tav (alta velocità)

 

La maggior parte degli oggetti archeologici si trova conservata da Bologna verso nord (Ferrara e Spina) e il mare Adriatico, zona interessata da un’intensa attività commerciale nel periodo etrusco e romano

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Pubblicato il 10/08/2012 — ultima modifica 11/07/2013
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