7/1/2015, Ravenna, prorogata al 20 gennaio 2015 la mostra “IMPERIITURO. Renovatio Imperii. Ravenna nell’Europa Ottoniana”

La mostra “IMPERIITURO” è al momento prorogata al 20 gennaio 2015, grazie al grande successo di pubblico riscosso in questi mesi. Dunque si prolunga la possibilità di visitare la bella esposizione didattica che offre un particolare spaccato della storia di Ravenna e del ruolo che questa ha esercitato nella formazione stessa di un’idea di Europa

Il 28 gennaio 814, esattamente 1200 anni fa, moriva Carlo Magno da molti considerato come uno degli antesignani dell’unità europea, perché artefice di quel Sacro Romano Impero che si poneva in ideale continuità con l’impero romano.

1200 anni dopo, un progetto europeo – CEC, Cradles of European Culture, finanziato dalla comunità europea nell’ambito del programma Culture – e una serie di eventi raccontano la storia dell’eredità di quell’impero, a partire dall’epoca immediatamente successiva, quella degli imperatori Ottoni fino al secondo dopoguerra e al crollo del Muro di Berlino.

 

L’Istituto Beni Culturali, partner italiano del progetto che ha coinvolto 10 paesi europei, ha concentrato la propria attività sul patrimonio culturale considerato come il fil rouge che lega le vicende della storia europea ed in particolare sullo speciale rapporto con l’antico e con l’idea imperiale che è alla base della vicenda artistica e architettonica europea.

Sul tema della Renovatio Imperii, cioè la trasmissione dell’idea imperiale, è focalizzata la mostra didattica, allestita in collaborazione con il Comune di Ravenna, la Fondazione RavennAntica e la Biblioteca Classense, che ha per fulcro Ravenna, vera cerniera nel tempo (dall’Antichità al Medioevo) e nello spazio (da Roma e Bisanzio verso l’Europa continentale).

 

Ospitata nelle due sedi del museo TAMO e della Biblioteca Classense, la mostra si articola in diverse sezioni.

Carlo Magno e l’Italia, Gli Ottoni, Ravenna e l’Italia. Il ruolo della tradizione classica e la circolazione dei modelli in epoca ottoniana a TAMO, dove sarà illustrato il ruolo di Ravenna come punto di riferimento culturale per Carlo Magno nella sua impresa di trasformare Aquisgrana nella Roma secunda e poi per gli Ottoni, come dimostra il sito archeologico di San Severo a Classe.

Grazie a Carlo Magno e agli imperatori della dinastia ottoniana, Roma riacquistò un ruolo centrale nella politica e nell’immaginario europei, anche attraverso la mediazione di Ravenna.

 

Alla Biblioteca Classense, con il titolo Da Carlo Magno agli Ottoni, testimonianze documentarie, storiografiche, iconografiche, attorniati dalle immagini dei rappresentanti imperiali di età Ottoniana, arrivate a noi attraverso grandi esempi di miniatura provenienti dalle Biblioteche d’Europa, si espongono nell’Aula Magna dell’antico monastero camaldolese, importanti e vetusti documenti della politica degli Ottoni a Ravenna.

Per avvicinare i giovani ai temi del progetto, è stata organizzata una sezione della mostra, Disegnare il Medioevo che, lungo il Corridoio Grande della Classense, che espone esporrà i lavori di alcuni illustratori realizzati per l’occasione e ispirati al periodo storico di cui si occupa IMPERIITURO.

Inoltre l’IBC, attraverso una sezione speciale del proprio concorso “Io amo i beni culturali”, ha finanziato due progetti elaborati da scuole medie assieme ad istituzioni culturali del territorio ravennate i cui risultati sono visibili in mostra, a TAMO.

Orari di apertura della mostra www.imperiituro.eu/it/info

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Pubblicato il 11/02/2015 — ultima modifica 11/02/2015

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