28/3/2011 Dagli stivali di Anita Garibaldi alle”vetrine dei libri. L’IBC al SALONE dell’arte del Restauro 2011 (XVIII edizione) 30 marzo -2 aprile 2011

Le iniziative e i contributi dell'IBC alla manifestazione ferrarese
Non poteva essere che il Risorgimento il tema portante della partecipazione dell’Istituto per i beni Culturali (IBC) al Salone del Restauro.
Oltre ad uno stand che propone le immagini degli oggetti di età risorgimentale, conservati nei musei della Regione e restaurati con il contributo dell’IBC, si terrà il 31 marzo alle ore 11 la  presentazione con spettacolo della pubblicazione: Storie dal Tricolore. Restauri nei Musei del Risorgimento in Emilia-Romagna curato da Antonella Salvi del gruppo Conservazione e Restauro del Servizio Musei con la collaborazione di Cecilia Tamagnini
La pubblicazione propone una lettura “restaurata” di una delle pagine più celebri della storia d’Italia, attraverso una selezione di interventi di restauro fra quelli promossi e finanziati dall’IBC nell’ultimo decennio in questo ambito.

Tra gli oggetti restaurati: Gli stivali di Anita, il mantello di Garibaldi, la sella di Vittorio Emanuele II, la Carta Cisalpina e ancora divise, bandi, uniformi, bandiere, busti, armi e foulard sono  oggetti dal forte potere evocativo custoditi nei musei della Regione Emilia-Romagna che raccontano un “pezzo” fondamentale della Storia nazionale e intrecciano piccole storie locali.
Intervengono  Giorgio Bonsanti  Professore onorario di storia e tecnica del restauro alle Università di Torino e di Firenze Angelo Varni Professore ordinario di Storia Contemporanea - Università di Bologna
Seguirà lo spettacolo di  Paolo Nori con il monologo su Ciro Menotti dal titolo:
I martiri nostri sono tutti risorti! Presentando alle casse, giovedì 31, copia di dell’invito alla presentazione si ha diritto all’ingresso con biglietto ridotto.
Il  primo aprile Conservare il Novecento. Carte e libri in vetrina è dedicato alle mostre bibliografiche e documentarie la XII edizione di “Conservare il Novecento” – promossa dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC insieme all’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), all’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICPAL) e all’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) – .
Negli ultimi decenni del Novecento si è registrato nel nostro paese un notevole incremento delle mostre bibliografiche, anche sulla scorta del successo di pubblico e dell’ampia eco di stampa suscitati da molte esposizioni di arte figurativa. Se la funzione e la destinazione delle opere d’arte restano nelle mostre pressoché inalterate, è evidente che non si può sostenere lo stesso per i libri e i documenti esposti nelle ‘vetrine’, dato che essi sono stati prodotti non per essere ‘visti’ ma per essere consultati, ‘sfogliati’ o comunque ‘letti’.
Sono ormai maturi i tempi per tracciare una sorta di bilancio critico sul fenomeno delle mostre che ha coinvolto le biblioteche e contagiato pure gli archivi. Messi da parte gli eccessi esibizionistici, si possono individuare alcune linee di azione tuttora valide per rispondere all’esigenza di valorizzare il patrimonio librario e documentario comunicandolo a un pubblico formato non solo da studiosi.
Per saperne di più  www.ibc.regione.emilia-romagna.it
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Pubblicato il 23/04/2012 — ultima modifica 23/04/2012
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