26/01/2011 Crescono i numeri della qualita’ nei Musei dell’Emilia- Romagna

Si accresce il numero dei musei dell'Emilia-Romagna che offrono gli standard e gli obiettivi di qualità richiesti per accogliere il pubblico.
I musei danno i numeri, o meglio è l’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna che certifica che ad oggi sono ben 130 i musei che hanno acquisito lo status di “museo riconosciuto”, valido per il triennio 2010-2012, e che si sono mostrati in possesso di un articolato insieme di requisiti.
Il processo di riconoscimento dei musei regionali in base agli standard e agli obiettivi di qualità, avviato  dall'IBC  nel  2009 e proseguito nel corso del 2010 per stimolare le istituzioni museali a perseguire criteri di buona gestione e di efficacia operativa e orientarne le finalità verso la qualità dei servizi al pubblico, continua a raccogliere adesioni.

Ai 109 musei riconosciuti nella prima fase della selezione si aggiungono ora 21 nuove realtà museali: la Rocca Sforzesca di Imola; il Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto; i Musei Civici di Arte Antica – Palazzina di Marfisa di Ferrara; i Musei Civici di Arte Antica - Palazzo Bonacossi di Ferrara; i Musei Civici di Arte Antica - Palazzo Schifanoia di Ferrara; la Casa Museo Marino Moretti di Cesenatico; il Museo della Marineria e dell'Alto e Medio Adriatico di Cesenatico; il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese; il Museo della Figurina di Modena; il Museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto; il Museo del Pomodoro di Collecchio; il Museo del Salame di Felino;il Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma di Langhirano; il Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna; il Museo Luigi Illica di Castell'Arquato; il Museo di Ornitologia Amatoriale di Piacenza; il Museo Civico Archeologico di Travo; il Piccolo Museo di Bambole e altri Balocchi di Ravenna; il Museo Cervi di Gattatico; il Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo; il Museo Mulino Sapignoli di Poggio Berni.
Un museo di qualità si avvale della presenza di personale tecnico e scientifico, applica corrette metodologie di  gestione e cura del patrimonio, offre una chiara visione delle proprie vocazioni, si muove su un adeguato e responsabile assetto finanziario.
La programmazione di un museo così concepito ha strumenti, dotazioni, servizi in grado di dare risposte di alto profilo qualitativo alle sollecitazioni e alle aspettative del pubblico e garantisce una regolare apertura quotidiana.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it 

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Pubblicato il 23/04/2012 — ultima modifica 23/04/2012
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