22/3/2014 Mondaino (RN), al Teatro Dimora una conferenza in occasione della presentazione del volume IBC "Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie"

A Mondaino, sabato 22 marzo alle 10.30, nella suggestione dell’architettura del Teatro di Dimora, immerso nel paesaggio naturale che meglio si presta ad accogliere questo evento, si terrà la conferenza "C'era una volta...l'albero tra simbologia, mito e leggenda" in occasione della presentazione del volume "Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie", a cura di Carlo Tovoli.

“Tutti hanno diritto alla bellezza e alla poesia delle nostre foreste”. Così, nel 1855, percorrendo i boschi dell’Appennino, George Sand ammirava i grandi alberi, ispiratori di un raccoglimento profondo e misterioso. Seguendo i suggerimenti della scrittrice ed ecologista ante-litteram, Valeria Cicala e Elisabetta Landi (IBC) ci conducono in un viaggio nella natura tra simbologia, miti e leggende a cui a cui faranno seguito le letture di Nicoletta Fabbri, Pier Paolo Paolizzi.

La conferenza,  è pure l'occasione per presentare il volume dell’ IBC "Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie” di cui riportiamo l’indice dei contributi:
Con gli alberi in festa,Teresa Tosetti, Carlo Tovoli; Sotto il segno dell’albero. Simbologia, mito e leggenda nel linguaggio della natura, Elisabetta Landi; Diana tra bosco e radura Valeria Cicala; Il mito dell'albero nell'antichità Beatrice Orsini; "Con una pertica si battevano tutti questi frutti…" Aspetti e formule di un residuale culto degli alberi in territorio emiliano
Gian Paolo Borghi; Appendice arborea.

Mondaino con le sue antiche tradizioni, con un paesaggio di alberi e alture regno dei daini, con il Teatro di Dimora che ha intrecciato esperienze artistiche e saperi differenti, mantenendo vive le radici di questi luoghi, è sito che ispira e sollecita riflessioni sulle valenze e la ricchezza che sprigionano gli alberi.

Gli alberi, questa sorprendente architettura naturale, sono parte stessa della cultura umanistica, religiosa e scientifica. Dalla fiaba, all’iconografia artistica, dalla imprescindibile risorsa che essi costituiscono per l’economia del territorio alla difesa che le loro radici costituiscono nell’equilibrio climatico; rami e fronde non sono un semplice elemento paesaggistico, ma una delle cifre pregnanti di un paese, di un suo modo di essere e di rapportarsi al territorio.

La realtà arborea dell’Emilia-Romagna, che si arrampica per l’Appennino che “spia” e corona i fiumi, che nasconde e rivela storie di uomini e animali è assai ricca e variegata. E’ dai tempi più remoti che gli alberi costituiscono un oggetto di venerazione e che ad essi si dedicano feste e riti propiziatori, connessi alle stagioni, alla fertilità. Un incrocio di tradizioni e di superstizioni che resistono al tempo e che si rinnovano nei cambiamenti  che la società attraversa.

La conferenza, è a ingresso libero. Al termine la tradizionale “Ligaza“, momento conviviale a cui siete tutti invitati a contribuire

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Pubblicato il 15/04/2014 — ultima modifica 15/04/2014

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