16/3/2012 BOLOGNA, PRESENTAZIONE MAPPA "TRACCE DEL RISORGIMENTO IN EMILIA-ROMAGNA"

lL principali tracce locali del Risorgimento nella nostra regione.

La Mappa “Tracce del Risorgimento in Emilia-Romagna”,che “Il Resto del Carlino” distribuisce su tutto il territorio regionale,  è realizzata nell’ambito delle Celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia.

Essa è frutto dell’inedita collaborazione tra l’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia Romagna e la rete degli Istituti storici regionali.  Un esorbitante numero di cittadini usufruirà così gratuitamente di uno strumento per guardare il territorio regionale anche come luogo della storia e della sua sedimentazione pubblica.

La mappa recupera le principali tracce locali del Risorgimento: nella nostra regione non ci sono stati grandi eventi militari durante le Guerre d’indipendenza, tuttavia non mancano luoghi di interesse e personaggi e vicende di primo piano.

Il fronte della mappa propone una selezione ragionata di musei, monumenti, dimore storiche e di luoghi di questa storia,  georeferenziati su una Carta della Regione che riproduce anche i confini preunitari.

I musei sono i depositari sul territorio regionale del patrimonio più ricco e differenziato di “tracce” e se ne consiglia senz’altro la visita.

Ma altrettanto interessanti sono i 6 percorsi tematici, proposti nel retro della mappa, selezionati per valorizzare il contributo specifico della nostra regione al processo unitario. Ne esce un quadro molto ricco e articolato, tanto più indicativo se si considera che proprio con l'Unità d’Italia si delinea l'idea di una regione emiliano-romagnola che tale diviene solo in età repubblicana.

La carta sarà presentata il 16 marzo nella sede dell'Assemblea legislativa con il contributo del Comitato regionale per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Essa si propone di “sintetizzare, anche visivamente, le tracce umane, materiali ed ideali, che le vicende di quei fervidi decenni – dall’imporsi delle repubbliche napoleoniche fino ai plebisciti e alla proclamazione di Vittorio Emanuele re d’Italia - hanno lasciato all’interno delle nostre comunità˝. (Angelo Varni).

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Pubblicato il 10/08/2012 — ultima modifica 10/08/2012

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