14/10/2015 Concorso "Io amo i beni culturali": i vincitori della V edizione

Al concorso di idee ideato dall’IBC per la valorizzazione dei beni culturali hanno partecipato 35 progetti con il coinvolgimento di 230 enti sul territorio. Ecco l'elenco dei vincitori

Siamo arrivati alla quinta edizione del concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali ideato dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna (IBC). Alla nuova edizione hanno partecipato complessivamente 35 progetti che hanno coinvolto  230 enti in regione, registrando una forte partecipazione del territorio. Come da bando, sono stati premiati 10 progetti nella sezione musei e 5 nella sezione archivi.
Ogni progetto vincitore sarà sostenuto mediante iniziative formative e risorse finanziarie (2000 euro alla scuola capofila e 2000 euro al museo o all'archivio che assume il coordinamento scientifico dell'iniziativa).
Il concorso anche quest'anno si è avvalso della collaborazione dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Pesca, coinvolto nella selezione di un progetto con una particolare vocazione alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali, scelto tra i 15 indicati dalla Commissione giudicatrice come vincitori. Vista la qualità dei progetti pervenuti la Commissione ha indicato non uno, ma due progetti a pari merito.

Gli altri partner sono l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna e il MODE-Museo Officina dell'educazione dell'Università di Bologna. L'iniziativa ha il patrocinio dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Obiettivo del concorso è avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli.
I musei e gli archivi della regione vengono dunque invitati, ogni anno, a unirsi in partenariato con le scuole secondarie per presentare un progetto che nell’anno scolastico successivo valorizzi il museo o l’archivio prescelto, o un bene culturale presente sul territorio.
Sono i ragazzi e le ragazze, insieme agli insegnanti e ai funzionari delle istituzioni coinvolte, a realizzare nuove forme di comunicazione e di valorizzazione, sviluppando competenze personali, sociali e civiche.

Io amo i beni culturali: la quinta edizione del concorso

Progetti selezionati della quinta edizione 2015-2016:

Dialoghi con il bosco

Il progetto intende far comprendere agli studenti dell’Istituto comprensivo F.lli Cervi di Nonantola l’importanza che il bosco della Partecipanza agraria ha avuto in passato, ma vuole soprattutto coinvolgerli in un’opera di valorizzazione artistica e sensoriale di questa risorsa, facendone il soggetto di un racconto creativo, il teatro di un percorso di land art e il set in cui girare un cortometraggio che sarà proiettato durante l’annuale rassegna “Nonantola Film Festival”.

CREO scoprendo i cristalli del Museo

Il Museo universitario “Gemma 1786” di Modena conserva tra le sue collezioni gemme e cristalli di importante valore scientifico e storico-culturale: bellissimi per forma, colore e varietà, ma ancora poco conosciuti dalla cittadinanza. Il progetto mira a farli conoscere meglio, attraverso la reinterpretazione creativa degli studenti dell’Istituto professionale “Cattaneo - Deledda”.

Mi presento: sono paesaggio

La scommessa di questo progetto è trasformare il Museo naturalistico dell’Ente Parco Sasso Simone e Simoncello di Pennabilli in un luogo capace di avvicinare i giovani al patrimonio rurale in cui vivono, inteso come risorsa educativa e come potenzialità utile per il loro futuro. Sette classi dell’Istituto comprensivo “Olivieri” saranno coinvolte in un processo di osservazione, ricerca e rielaborazione degli elementi che costituiscono il loro paesaggio e ad accompagnarli nel percorso e nelle escursioni ci saranno associazioni locali, imprese, amministrazioni, esperti, cittadini comuni e artisti. (Progetto selezionato per la particolare vocazione alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali)

Carducci e i giovani tra Bologna e il mondo

Il monumento al poeta Giosuè Carducci, immerso nel verde della sua casa, lungo le antiche mura di Bologna, diventa un’occasione di conoscenza e di scambio culturale per un gruppo di studenti che provengono da altri paesi, un invito a riflettere su alcuni aspetti linguistici, letterari e storici del territorio in cui oggi si trovano a vivere.

1862-2015: Chierici Reloaded

Il museo “Gaetano Chierici di Paletnologia”, all’interno dei Musei Civici di Reggio Emilia, è l’unica testimonianza superstite in Italia della museologia scientifica dell’Ottocento, ma resta una collezione di difficile lettura per il visitatore non specialista. Il progetto prevede che gli studenti realizzino una nuova proposta di comunicazione di questa raccolta così particolare, attraverso tecnologie aggiornate al 2015 e un linguaggio adeguato a ragazzi e famiglie.

Il Signore degli anolini – food storytelling

Cibo, territorio e storia sono gli ingredienti di un progetto capace di coinvolgere gli studenti dell’Istituto comprensivo “Pier Luigi Belloni” in un itinerario che parte dalla Reggia di Colorno, passa dalla chiesa del Casino di Copermio intitolata ai Santi Ferdinando e Amalia, per arrivare alla Venaria Ducale.

Parole nella pietra

Il progetto “Parole nella pietra” intende valorizzare la sala delle epigrafi dei Musei di Palazzo Farnese, riproponendo l’allestimento con metodi comunicativi più moderni. Gli studenti del Liceo “Melchiorre Gioia”, seguiti dalle insegnanti, e da una responsabile dell’Archivio di Stato di Piacenza, trascriveranno e tradurranno dal latino all’italiano le lastre presenti in museo, e predisporranno le nuove didascalie, mettendo in luce sia il contenuto inciso sulle pietre sia il relativo apparato iconografico.

Volti e mani parlanti

Il progetto si propone di far entrare in confidenza con la Pinacoteca nazionale di Ferrara gli studenti dell’Istituto comprensivo statale “Alda Costa”, promuovendo una nuova forma di appropriazione.

Villa Saffi Revival

La “vendita dell’amaranto”: era così che, durante il Risorgimento italiano, veniva chiamata la villa forlivese del conte Aurelio Saffi dai suoi compagni nella cospirazione antiaustriaca, i cosiddetti “carbonari”. In questa dimora, dove il conte si spense il 10 aprile del 1890, un maestoso giardino ospita piante ed arbusti quasi sconosciuti nel territorio italiano, come il raro cedro del Libano che ha circa 400 anni. Il progetto vuole dare nuova vita alla villa, prima sede di riunioni carbonare, poi residenza estiva dell’uomo politico e della sua famiglia.

ArcheoDOC

Far conoscere meglio, e a tutti, il patrimonio conservato dal Museo e Parco archeologico di Travo e la storia delle pratiche agricole riconoscibili nel sito neolitico di Sant’Andrea, nella media Valle del Trebbia: è questo l’obiettivo principale del progetto “ArcheoDOC”, che ha scelto gli studenti di un istituto tecnico agrario di oggi di Piacenza come testimoni ideali, in grado di raccogliere questa sapiente eredità e rilanciarla con i media attuali.

Nel meraviglioso mondo delle piante dimenticate

Depositario e custode degli atti prodotti nei secoli dalla comunità, l’Archivio del Comune di Modena documenta quasi un millennio di storia. Esplorando i suoi meandri di parole e di immagini dimenticate, i ragazzi e le ragazze della Scuola media “Ferraris” andranno in cerca di fonti e notizie per conoscere meglio un altro patrimonio dimenticato, quello costituito dalla vegetazione di cui si è perso il ricordo, o di cui sono rimasti solo pochi esemplari.

Nel volto di una città il cambiamento dell’uomo

Comprendere come i ferraresi antichi, grazie all’opera delle loro mani, procurati i mezzi per la sussistenza, abbiano dato vita ai palazzi e ai monumenti rinascimentali: è questo l’obiettivo del progetto proposto dal Liceo artistico “Dosso Dossi” di Ferrara.

Cento orti e venti mulini: un canale romagnolo da (ri) scoprire

Il progetto vuole valorizzare un’opera idraulica millenaria a valenza ambientale, paesaggistica, agricola e storico-archeologica: il Canale dei Molini di Imola e Massalombarda è parte integrante della bonifica e dello sfruttamento delle campagne imolesi fin da epoche remote. (Progetto selezionato per la particolare vocazione alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali)

Storie di ragazze e di ragazzi

Gli studenti dell’Istituto comprensivo statale 12 di Bologna, attraverso lo studio del loro archivio scolastico e della ricca documentazione sulle scuole conservata presso l’Archivio storico comunale, ricostruiranno con parole e immagini le storie di loro coetanei, vissuti esattamente cento anni fa, al tempo della Grande Guerra.

Il mio album di campagna

Per diventare consapevoli della storia narrata dalle cascine rurali e agire in modo da prevenirne il degrado, valorizzando gli edifici e la cultura che li ha prodotti, gli alunni delle scuole primarie e secondarie dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore (Piacenza) saranno impegnati in un progetto di lettura del loro territorio che li porterà a contatto dei cascinali storici e li coinvolgerà in una ricerca archivistica alla scoperta delle professioni e delle attività agricole e commerciali dei primi anni del Novecento.

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Pubblicato il 11/01/2016 — ultima modifica 11/01/2016

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