La scomparsa di Andrea Emiliani

E' morto a Bologna il grande storico dell'arte, fondatore dell'IBC. Il presidente Balzani:"Lascia agli italiani che hanno a cuore il nostro patrimonio un'eredità immensa e una grande responsabilità morale"

E’ mancato Andrea Emiliani, straordinario storico dell’arte bolognese, profondo innovatore del concetto di museo a cui non solo ha dedicato ricerche illuminanti, ma anche una pratica museologica ancora attualissima. Ma per noi è stato e sarà sempre il fondatore dell’IBC, colui che in anticipo su tutti in Italia ha allineato il concetto di bene culturale alle più avanzate correnti di studio sul patrimonio.

Di seguito pubblichiamo il ricordo di Roberto Balzani, presidente dell'IBC:
"La scomparsa di Andrea Emiliani priva l’IBC del suo fondatore. Andrea, che nel 1974 era stato un protagonista della stagione in cui le Regioni a statuto ordinario, da poco costituite, strutturavano una propria identità, aveva immaginato per l’Emilia-Romagna una funzione pilota. Essa avrebbe dovuto, quando ancora a Roma non esisteva un Ministero per i beni culturali, dar vita ad un Istituto apposito, in grado non solo di dedicarsi al censimento del patrimonio in mano agli enti locali e alla sua conservazione, ma anche all’allargamento della platea stessa dei “beni culturali” oggetto di analisi e di tutela. D’accordo con Lucio Gambi, altro indimenticabile protagonista di quegli anni, egli guardò quindi al territorio, alle tracce di civiltà restituite dalle arti cosiddette minori non meno che dalle cuspidi della grande tradizione artistica; alle emergenze architettoniche dei borghi e della collina in via di abbandono così come al tessuto dei centri storici. Un’attenzione continua, permanente, tenace allo spazio antropico sedimentatosi in manufatti che col tempo avevano mutato statuto, trasferendosi dall’attività umana ad una memoria culturale da salvare e difendere: questo Andrea ha insegnato a tutti noi. L’IBC, che la Regione Emilia-Romagna considera tuttora un elemento peculiare del proprio assetto istituzionale, rimasta struttura anticipatrice e visionaria peraltro unica in Italia, ha sempre conservato con il suo fondatore un legame di affetto e di riconoscenza profondo; maestro, amico, educatore nell’accezione più alta del termine, suggeritore, consigliere, animatore, polemista: Andrea Emiliani, per quelli che hanno lavorato e che lavorano in IBC è stato tutto questo e molto di più. Ciascuno di noi ha con lui un debito personale; ciascuno gli deve qualcosa di speciale. Perché da quella grande fucina intellettuale che era la sua mente, intere generazioni di docenti, ricercatori, funzionari hanno attinto un atteggiamento e una sensibilità verso i beni culturali, che con orgoglio oggi possiamo rivendicare – grazie alla sua presenza attiva e partecipe - alla nostra terra. Ci mancherà, il nostro vecchio babbo: ci mancheranno il suo sguardo vivace e ironico e il suo italiano suadente, colto, sofisticato, prodigiosamente perfetto. Uomo d’altri tempi, di strepitosa erudizione e di solida educazione classica, eppure aperto alle tecniche e alle innovazioni, ha attraversato un lungo tratto della storia del nostro Paese, imprimendovi, sotto il profilo culturale, un segno indelebile. Lascia agli italiani che hanno a cuore il nostro patrimonio un’eredità immensa e una grande responsabilità morale."

 

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Pubblicato il 25/03/2019 — ultima modifica 25/03/2019

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