Roberto Balzani nuovo presidente IBC

L'Assemblea legislativa regionale ha nominato il professor Balzani presidente dell’IBC

L'Assemblea legislativa della Regione, dopo aver preso atto delle dimissioni del professor Angelo Varni, ha nominato, nel corso della seduta dell’8 maggio. il professor Roberto Balzani presidente dell’IBC.

Roberto Balzani, professore ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Beni culturali dell'Università di Bologna, coniuga un prestigioso profilo scientifico con una importante esperienza di amministratore.
Nato a Forlì nel 1961, laureatosi nel 1985 presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università degli Studi di Firenze, si è formato alla "scuola" di Storia contemporanea di quella Università, guidata da Giovanni Spadolini e da Luigi Lotti. Ha inizialmente incentrato le sue ricerche sullo studio dei partiti, delle maggioranze parlamentari e delle elezioni in Italia fra '800 e'900.  Ha poi focalizzato il proprio lavoro in varie direzioni (dalla storia delle infrastrutture urbane alla storia delle amministrazioni locali e dei servizi), soprattutto dopo l'esperienza di studio e di ricerca compiuta, fra il 1986 e il 1989, all'Istituto Universitario Europeo di S. Domenico di Fiesole sotto la supervisione di Peter Hertner.

Fra il 1994 e il 1997, infine, ha fatto parte del consiglio direttivo della Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco), sotto la presidenza di Claudio Pavone. Per ciò che riguarda gli interessi di studio, Balzani si è mosso lungo tre assi fondamentali: la storia politico-culturale (periodo risorgimentale e post-risorgimentale); la storia economico-sociale, o economico-amministrativa, alla quale è stato addestrato all'Istituto Universitario Europeo; e la storia delle mentalità collettive e dei beni culturali.
A questo ultimo ambito di ricerca ha dedicato gli studi più recenti, ricostruendo in particolare la genesi della legge di tutela del 1909 attraverso la documentazione inedita custodita negli Archivi parlamentari. Balzani si è occupato inoltre di figure rilevanti del mondo delle Belle Arti italiano a cavallo del secolo - in particolare di Corrado Ricci e di Luigi Rava -, mettendo in luce gli intrecci politico-amministrativi, oltre che storico-artistici, che caratterizzarono il mondo italiano della conservazione "monumenti" e opere d'arte nella fase decisiva del "decollo" della tutela.
Altri punti qualificanti del suo iter di studioso sono, inoltre, la comparazione fra Italia e Francia - sempre in tema di conservazione del patrimonio - e la ricostruzione delle prime "politiche protezionistiche" nel periodo risorgimentale.
Ha fatto parte della direzione di “Memoria e Ricerca” e della redazione di “Contemporanea”. E' stato membro del comitato scientifico dell'Istituto di ricerca “Carlo Cattaneo” di Bologna e del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Dall'ottobre 2008 al giugno 2009 è stato componente del consiglio direttivo dell'IBC Emilia-Romagna.
Dal 1° novembre 2008 al giugno 2009 è stato preside della Facoltà di Conservazione dei beni Culturali. Dal giugno 2009 al maggio 2014 è stato sindaco di Forlì. 
Presiede il Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna dal novembre 2015.
Al presidente porgiamo il più sincero benvenuto e un augurio di buon lavoro.

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Pubblicato il 09/05/2017 — ultima modifica 24/05/2017

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