IMAGO NEWS: 14100 nuove immagini online del Museo della Figurina di Modena

Il Museo può contare sull’accessibilità attraverso il web di un importante patrimonio, gli Album Stollwerck, i bolli chiudilettera della Collezione Gambini-Ruggero e una galleria di immagini esposte nelle mostre realizzate negli ultimi 10 anni

IMAGO si sta arricchendo con il collegamento di migliaia di files digitali, immagini di opere grafiche e fotografiche appartenenti alle istituzioni coinvolte nel progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio grafico sul quale, l’Istituto per i Beni Culturali, ha promosso, coordinato e gestito una importante campagna di riproduzione in digitale.
Il catalogo di opere grafiche IMAGO ha messo on-line 6800 riproduzioni digitali dei materiali esposti in 22 mostre realizzate dal Museo della Figurina dal 2007 al 2016. Un’inedita modalità di catalogazione rende disponibile una galleria di immagini (figurine, album, cigarette card, trade card, card game, etichette, cartoline, bolli chiudilettera, carte da gioco, giornali e giornalini, calendari da appendere e calendarietti profumati, libretti di cucina, menù, segnaposto, cartoncini pubblicitari, libretti pubblicitari, barattoli in latta, etc.) che ha appassionato le migliaia di visitatori di I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport Modena (2016), 80-90. L'invasione dei robot (2016), Figurine di gusto (2015), Tornano i favolosi 80-90 (2015), Celebrity. Icone in figurina (2014), L'amore è una cosa meravigliosa. Gioie e dolori nelle illustrazioni del Museo della Figurina (2013), CamminaCammina. Fiabe d’Europa in figurina (2013), Il Giornale delle Cose da Niente. Il fascino discreto degli oggetti (2013), Vengo a prenderti stasera. Come l'automobile ha cambiato le nostre vite in un secolo di grafica (2012), Sfere invisibili. All'interno degli habitat animali (2011), Sagome inquiete: ombre e silhouette dalle figurine al cinema (2011), A buon intenditor... poche parole! Proverbi, modi di dire e giochi di parole in figurina (2010), Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi (2010), Il gioco delle sorti. Miti, astri e figurine (2010), People il catalogo degli umani tra '800 e '900 (2009), Esopo e la volpe. Iconografia delle favole dal IV a.C. al XX secolo (2009), Quando la pubblicità si chiamava réclame. Dario Mazzieri e le collezioni del Museo della figurina Modena (2009), Il giro del mondo in etichetta. Le etichette d'albergo del Museo della Figurina Modena (2008), Nostalgia del Futuro. L'invenzione del domani in un secolo di illustrazioni (2008), Figurine di sapere, album didattici ed enciclopedici degli anni cinquanta e sessanta (2007), Stelle di carta. Divi e divismo in figurina Modena (2007).

2100 fogli, raccolti in 14 cartelle, ci deliziano e sorprendono con 8457 etichette d'albergo, mezzo pubblicistico degli hotel e al contempo status symbol per i clienti che le incollavano alle proprie valigie; si tratta di manufatti italiani e stranieri, parte della Collezione che Jorg Gambini (1896-1969), grafico, artista di ex libris e illustratore, lasciò nel 1969 all’amico romano Francesco Ruggiero, il quale, ancora in vita, la donò nel 1988 al Museo della Figurina.

Poche delle enormi quantità di carte collezionistiche conservate sono state progettate da artisti rinomati; Ludwig Stollwerck impegnò pittori, grafici, architetti e designer per singole serie, tra cui Max Liebermann, Adolf von Menzel, Walter Leistikow, Otto Eckman. I 14 album che l’azienda di cioccolateria tedesca Stollwerck pubblicò dal 1897 al 1915 - ora catalogati e accessibili - offrono 5200 pagine da sfogliare alla ricerca di illustratori d’eccezione quali Heinrich Harder, allievo di Gropius, che nel 1910 consegnò per conto del produttore di cioccolata di Colonia i disegni per le figurine dello Stollwerck-Sammelalbum No. 11, Das Tier im Dienste des Menschen, o di Emil Orlik, dal 1899 al 1905 membro della Secessione viennese, che progettò per il rinomato fabbricante di cioccolato album di figurine fra cui la serie Rinderbilder del 1902; e ancora Fritz Overbeck, della «Colonia di artisti di Worpswede», che intorno al 1900 eseguì lavori su commissione per l’industriale tedesco, insieme a Otto Modersohn e Heinrich Vogeler, autore, quest’ultimo, nel 1902 della serie Stollwerck, Goose Girl-prince, accompagnata da versi di Franz Eichert. Un ricco bagaglio di stili grafici, espressione del periodo a cavallo del Novecento, intercalati nella pagine degli Album, capolavori dell’illustrazione in oggetti quotidiani.

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Pubblicato il 10/05/2017 — ultima modifica 11/05/2017

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