IMAGO NEWS: 10.000 nuove immagini online del Museo Renato Brozzi di Traversetolo

A conclusione della catalogazione di disegni, fotografie e lettere di Gabriele d’Annunzio, il Museo Brozzi di Traversetolo, può ora contare sull’accessibilità attraverso il web di questo importante patrimonio

IMAGO si sta arricchendo con il collegamento di migliaia di file digitali, immagini di opere grafiche e fotografiche appartenenti alle istituzioni coinvolte nel progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio grafico sul quale, l’Istituto per i Beni Culturali, ha promosso, coordinato e gestito una importante campagna di riproduzione in digitale.
Il catalogo di opere grafiche IMAGO ha messo online circa 10.000 riproduzioni digitali (8500 disegni, 400 fotografie, un centinaio di lettere di Gabriele d’Annunzio) parte della donazione che nel 1962 Renato Brozzi (1887-1963), artista, incisore, scultore e orafo, in segno di riconoscenza per la borsa di studio che lo portò a Roma, fece al paese natio con la dichiarata volontà di realizzare un’esposizione permanente della sua produzione.
L’origine del Museo Brozzi di Traversetolo va ricondotta proprio alla ricca donazione comprendente, oltre al materiale citato, anche un rilevante nucleo di opere plastiche, prevalentemente in gesso, una ricchissima raccolta di opere pittoriche, nonché i documenti librari, fotografici ed epistolari sopravvissuti, testimonianza di sessant’anni di attività e ricerca espressiva.
Allievo di Daniele De Strobel e Cecrope Barilli e sodale di Amedeo Bocchi al corso di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Parma, egli primariamente predilesse la scultura e l'oreficeria, che realizzò nel tempo con particolare raffinatezza e sapienza tanto da incantare Gabriele D'Annunzio, il suo maggior committente e amico dal 1920: Brozzi divenne infatti l'artefice di numerose opere per la casa del poeta di Gargnasco a Gardone e di diversi pezzi di piccola e grande scultura come la Coppa del Benaco, la Coppa del liutaio, la Testuggine Cheli, la Vittoria Navale, la cui gemella connota il Municipio di Traversetolo.

La produzione di Brozzi si presenta piuttosto eterogenea nell'indirizzo stilistico: al decorativismo liberty alterna i modi e i temi cinquecenteschi; nelle targhette in metallo, che rappresentano sempre animali di campagna, richiama alla tradizione verista e agli esempi di bassorilievo su medaglia e targhetta dell'800 francese. Denominatore comune della sua opera rimane comunque l'ambizione di ridar vita a una tecnica ormai dimenticata in Italia, quella dello sbalzo e del cesello su metallo nobile.

Molto è stato scritto, molo ancora da studiare. Il ricco materiale, ora consultabile anche online, sarà stimolo per ulteriori ricerche e attività di valorizzazione.

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Pubblicato il 05/12/2017 — ultima modifica 05/12/2017

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