Il Museo Monumento al deportato politico e razziale e il Campo di Fossoli: pubblicato il catalogo

Il volume fa parte della collana IBC "ER Musei e Territorio. Cataloghi"

E' fresco di stampa il catalogo "Il Museo Monumento al deportato politico e razziale  e il Campo di Fossoli", curato per l'IBC da Patrizia Tamassia e per la Fondazione ex Campo di Fossoli da Marzia Luppi (Bononia University Press).
"La scelta - scrive Patrizia Tamassia nell'Introduzione - di inserire, nel Catalogo del Museo Monumento al Deportato politico e razziale  di Carpi, alcune parti dedicate al Campo di Fossoli nasce dalla volontà di sottolinearne  lo stretto e complesso legame: e questo non soltanto perché, come sappiamo, la nascita dell’uno trova la sua ragion d’essere nell’esistenza dell’altro ma anche perché oggi si porta a compimento quella forte e unica volontà di testimonianza  che ha dato vita sia al museo che alla Fondazione ex Campo di Fossoli (per la gestione dell’ex Campo). ...Il volume coglie e documenta la fase attuale, decisiva per la conservazione del Campo, e la mette in relazione con  il Museo Monumento al Deportato politico e razziale: proprio per questo la parte centrale, dedicata alla Guida al Museo – progettata per essere anche una pubblicazione autonoma - contiene una sezione dedicata al Campo in chiave di  reciproco completamento alla visita."
Il volume comprende inoltre le schede relative alla catalogazione dei materiali esposti nelle teche del Museo Monumento e la presentazione delle  importanti donazioni di due artisti, Aldo Carpi e Alberto Cavallari: una selezione di opere che hanno come oggetto la deportazione, vissuta in prima persona e testimoniata da entrambe gli autori attraverso una serie di disegni di forte impatto emotivo.

Ed è proprio dalla mostra “Immagini dal silenzio”,  organizzata dall'Assemblea Legislativa regionale in occasione della Giornata della Memoria 2017, che prese avvio il percorso di memoria per dare al ricordo della deportazione in Italia una struttura permanente, decisione che il Sindaco di Carpi  annunciò dal palco delle celebrazioni nel 1961.

Per ulteriori informazioni:
Patrizia Tamassia

 

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Pubblicato il 23/01/2017 — ultima modifica 23/01/2017
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