Cinema: online la memoria visiva del cinema italiano di ieri

83.900 nuove immagini del Centro Cinema Città di Cesena propongono un viaggio virtuale tra foto di scena e di set, ritratti di registi e attori, provini e sopralluoghi (Fondi A. Pietrangeli e D. Cavicchioli)

Il Catalogo della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino si è arricchito con il collegamento di decine di migliaia di file digitali di fotografie di cinema appartenenti al Centro Cinema Città di Cesena, istituzione coinvolta nel progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio fotografico sul quale l’IBC-Istituto per i Beni Culturali, ha promosso, coordinato e gestito negli anni una importante campagna di catalogazione e riproduzione in digitale.

L'Archivio dell'Immagine del Centro Cinema Città di Cesena, che raccoglie diversi fondi e archivi di importanti personaggi legati al mondo del cinema, della televisione e della fotografia (registi, fotografi, sceneggiatori), apre così alla consultazione online le foto di scena delle pellicole del regista Antonio Pietrangeli e il gigantesco corpus di negativi scattati da Divo Cavicchioli.

Descrizioni bibliografiche e immagini digitali ripercorrono la carriera di Antonio Pietrangeli (1919-1968), prima giornalista cinematografico, poi sceneggiatore con Rossellini e Germi e infine regista dall'inizio degli anni '50. Definito, in una biografia del 2015, Il regista che amava le donne, da Il sole negli occhi a Io la conoscevo bene, ha delineato una collezione mirabile di figure femminili; in quello stesso anno anche il MoMa gli ha dedicato una retrospettiva mettendo a fuoco l'autore romano che nella sua carriera ha descritto con i toni della commedia l’animo femminile, e dato vita a un cinema inconfondibile, ma purtroppo troppo presto dimenticato dopo la sua precoce morte.

7650 immagini documentano le pellicole Il sole negli occhi (1953) Foto G.B. Poletto, Lo scapolo (1955) Foto di Aldo Galfano, Nata di marzo (1957) Foto agenzia Marco Coppini, Souvenir d'Italie (1957) Foto Filmcolor, Adua e le compagne (1960) Foto Angelo Pennoni, Fantasmi a Roma (1961) Foto di Gastone Antro, La Parmigiana (1963) Cine Foto D. Minghini, La visita (1963) Foto di Tazio Secchiaroli, Il Magnifico cornuto (1964) Foto di Alfonso Avicola e altri, Io la conoscevo bene (1965) Foto G.B. Poletto e di Enrico Santelli, Fata Marta (1966) Foto G. Piacentini e Come, quando, perché (1969) Agenzia fotogiornalistica Roma's Press Photo.

Divo Cavicchioli (1924-1996), abbandonato l’impiego alle Ferrovie, agli inizi degli anni '50 entra in contatto col mondo del cinema; nel 1952 dopo essere stato factotum di Germi sul set di Il brigante di Tacca del lupo inizia la carriera di fotografo di scena divenendo un professionista apprezzato attivo con diversi registi, quali Germi (Il ferroviere, Sedotta e abbandonata), Pasolini (Mamma Roma, Uccellacci uccellini), Montaldo (Tiro al piccione), Vancini (La lunga notte del '43), Scola (La congiuntura), Ferreri (L'harem, L'udienza), Monicelli (Le due vite di Mattia Pascal), Lattuada (La mandragola), Bertolucci (Strategia del ragno), Olmi (La leggenda del santo bevitore). Nella sua lunga filmografia non vanno dimenticati molti film di genere, dalle commedie ai western, i cui set amava particolarmente.

76.250 immagini documentano online 155 pellicole; oltre alle citate, un posto speciale va a Queimada (1969) di Gillo Pontecorvo, una svolta nella sua vita privata e professionale; innamoratosi di Cartagena, dove il film è girato, dirada progressivamente i suoi impegni sul set, passando parte dell'anno in Colombia, poi dal '78 si trasferisce definitivamente nella città colombiana dove apre un ristorante. Muore nella città colombiana nel gennaio del '96.

 

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Accedi a San Biagio. Centro Cinema città di Cesena

 

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Pubblicato il 24/11/2017 — ultima modifica 24/11/2017
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