17 gennaio: Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali

Il 17 gennaio di ogni anno si è invitati a riscoprire, attraverso i dialetti, il cuore delle proprie tradizioni culturali
17 gennaio: Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali

Ivan Orsini legge "nuèter"

Il 17 gennaio cade la quinta ricorrenza dall’istituzione, nel 2013, della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” ad opera dell’UNPLI, ossia Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.

L’UNPLI, che riunisce circa 6.000 Pro Loco sparse sull’intero territorio nazionale, si propone così di contribuire alla valorizzazione dei dialetti e di tutte le lingue parlate localmente, la cui pratica, nel corso degli ultimi decenni, è andata incontro ad una progressiva contrazione, quasi a prefigurare una possibile futura estinzione.

Il 17 gennaio di ogni anno, quindi, non solo le Pro Loco, ma tutte le realtà istituzionali e anche i singoli cittadini sono invitati a riscoprire, attraverso i dialetti, il cuore delle proprie tradizioni culturali, che radicano la persona al territorio e ne modellano l’identità quale membro di una comunità nient’affatto “virtuale”.  Negli anni è stato dato spazio a una pluralità di iniziative, quali ad esempio presentazioni di libri e video, convegni, conferenze, spettacoli teatrali e recital di poesia e/o prosa. In particolare, va menzionato il Premio “Salva la tua lingua locale” bandito sempre da UNPLI: si tratta di un concorso a premi, per l’appunto, aperto a testi di prosa e poesia, edita e inedita, scritti in dialetto (e, eventualmente, in traduzione italiana).

Le diverse edizioni della Giornata del dialetto hanno sinora proposto un panorama di iniziative spesso suggestivo e importante, ma forse ancora troppo frammentato.

Con la speranza che questa Giornata del dialetto 2017 possa riscuotere un importante successo di pubblico, auguriamo a tutti gli “addetti ai lavori” e ai cultori delle parlate locali di vivere una grande festa, invitando a segnalare con una mail a Ivan Orsini (referente IBC per i dialetti, mail: iorsini@regione.emilia-romagna.it) eventi e iniziative realizzate nell'occasione di cui siano promotori o spettatori.


Alcuni degli eventi in Emilia-Romagna
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Il 17 gennaio, durante la promozione del progetto A t'al dég -ammesso a contributo ai sensi della L.R. 16/2014- la Fondazione Rocca dei Bentivoglio ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un simpatico quiz che interroga sul significato della frase dialettale “Pianté un ciôd par cavè una fêrla”

https://www.facebook.com/FRBValsamoggia/?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf

 

Dal 15 al 19 gennaio eventi a Santarcangelo di Romagna: il dialetto in gioco per grandi e piccini nelle sale del museo etnografico, oppure vissuto nella sua dimensione letteraria, tra passato e presente, alla biblioteca Baldini.

Locandina

 

Mercoledì 18 gennaio, alle ore 21.00, presso la Vecchia Stazione, via Montesanto, 20, Forlì, si è svolta la seconda serata dedicata ai "Dialetti di Romagna (E' dialet a la Vëcia Stazion d Furlè)". Appuntamento alla "salute" del dialetto romagnolo con una relazione di Gilberto Casadio, direttore della "Ludla", rivista dell'Istituto Friedrich Schürr. A seguire: Il trebbo nei dialetti di Sarsina con Tonina Facciani; Forlì con Rosalda Naldi; Forlimpopoli con Paolo Zanoli; Rave con Nicolas Salvatori e Marco Sassatelli in due brevi divertenti scenette.

 

Giovedì 19 gennaio, alle ore 20.45, presso la Sala Comunale, via Pistocchi, San Pietro in Vincoli, è stato presentato il libro "Ravèna" di Nevio Spadoni. L'autore si serve della poesia e del dialetto per dare vita al territorio ravennate. Ne scaturisce una serie di descrizioni essenziali che mettono a fuoco luoghi e personaggi di Ravenna per allargarsi a riflessioni più ampie, coinvolgendo oltre all'identità del territorio anche il contesto sociale.


Venerdì 20 gennaio, alle ore 21.00, presso la Sala San Luigi, via Luigi Nanni 12, Forlì, la Compagnia "La Rumagnola" di Bagnacavallo ha messo in scena la commedia dialettale romagnola "Us marida e' mi marid", due atti di Stefano Palmucci.

  

Sabato 21 gennaio il Comune di Conselice, la Biblioteca Comunale Giovanna Righini Ricci e l'Associazione Storia e Memoria della Bassa Romagna hanno promosso, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, a “E’ respir de’ mi paés”: una lettura -con accompagnamento di musiche e canti- di poesie del poeta conselicese Berto Marabini.

 

 

Domenica 22 gennaio, a partire dalle ore 12.30, presso il salone Primo Bandini (Noco), via Cella 556, Carraie di Ravenna, nell'ambito della tradizionale Festa di Sant'Antonio, si è svolta una manifestazione dal titolo "A sem di Rumagnul": all'insegna del buonumore e dell'allegria con "A sem di Rumagnul", aneddoti, poesie, zirudelle, racconti, situazioni umoristiche selezionate da Radames Garoia, Nivalda Raffoni e Gabriele Zelli. Sarà presente il poeta dialettale Ruffillo Budelacci.


Domenica 22 gennaio, alle ore 16.00, presso il Teatro Comunale di Dovadola, piazza della Vittoria 3, la Compagnia "De Bosch" di Gambettola ha messo in scena due farse in dialetto romagnolo dal titolo "In attesa di giudizio" e "Una giornata particolare in una canonica qualunque".


Domenica 22 gennaio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, per il ciclo di incontri "In compagnia del dialetto", Ilario Sirri, Maurizio Cirioni e Anna Tommasini hanno letto testi composti da Giovanni Nadiani. Presenterà Cesare Ricciotti.

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Pubblicato il 17/01/2017 — ultima modifica 31/01/2017

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