cArte. L'archivio e la collezione di Gino Montesanto

Dal 19 giugno al 19 settembre 2010 Cesenatico ha dedicato una mostra a Gino Montesanto (1922-2009), per illustrare la sua importante e vasta attività di scrittore e di intellettuale, e il rapporto intenso con il mondo dell'arte del Novecento. La mostra - curata da Manuela Ricci e Orlando Piraccini - è stata realizzata in collaborazione con l'IBC ed è stata resa possibile dalla collaborazione di Giuseppe Pisciotta, erede di Gino Montesanto. La mostra ripercorreva il lungo tratto di vita, dalla presenza a Cesenatico, prima e dopo il secondo conflitto mondiale all'arco di tempo trascorso a Roma. Filo conduttore della mostra era l’interesse dello scrittore verso le arti visive e il suo coinvolgimento nella vicenda figurativa del suo tempo. Accanto a documenti, immagini, scritti, volumi, che attestano uno stretto collegamento di Montesanto con l’ambiente artistico della capitale ed anche con singoli pittori, scultori e disegnatori, la mostra proponeva un’ampia selezione di opere provenienti dalla collezione privata dello scrittore. La raccolta d’arte di Gino Montesanto, che scandiva i tre settori della mostra – nelle stanze e nella Legnaia di Casa Moretti per proseguire nelle sale espositive del Museo della Marineria – presentava un notevole interesse, sia per l’omogeneità ed organicità, sia per l’indubbio pregio artistico delle opere presenti. Formatasi nella casa romana già a partire dalla metà degli anni ’60, la collezione si è poi ampliata grazie agli «omaggi» di artisti sodali o comunque vicini allo scrittore, ma anche con un buon numero di acquisti di lavori più importanti.

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pubblicato il 2012/05/28 11:50:00 GMT+2 ultima modifica 2019-04-11T11:21:11+02:00

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