ETNO

Indagine di rilevamento del patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia-Romagna. L’opera di valorizzazione delle raccolte etnografiche presenti sul territorio ha preso avvio con le preliminari azioni di rilevamento, condotte sistematicamente a partire dal 2004 presso le sedi museali emiliano-romagnole.

Logo ETNOSotto la direzione scientifica di esperti e con la messa in campo di un gruppo di lavoro interdisciplinare, l’indagine è servita a far emergere un ricco ed eterogeneo patrimonio ETNO, esposto o conservato nei depositi, espressione di culture, gruppi etnici e comunità provenienti da altri continenti (America, Asia, Africa, Oceania) e giunto fino a noi grazie all’opera e alla passione di viaggiatori , di entusiasti e talvolta bizzarri collezionisti o di missionari in terre lontane.

In aderenza con le finalità del Progetto Etno, a conclusione dell’indagine - che si considera per definizione un work in progress - sono state attivate una serie di azioni di valorizzazione attorno al patrimonio emerso in varie direzioni:

  • specifiche campagne di catalogazione e di restauro dei materiali etno ancora in corso;
  • attività formative a favore degli operatori museali che si occupano di mediazione culturali anche attraverso la partecipazione ad esperienze di partenariato europeo Museums tell many stories (MTMS)  e MAPforID;
  • la realizzazione della mostra «Lo sguardo altrove. Il Progetto Etno e il Patrimonio extraeuropeo in Emilia-Romagna» e il catalogo che segue l’evento, con la di stimolare l’attenzione di differenti pubblici verso un patrimonio fatto di linguaggi ed espressioni diverse.

La mostra «Lo sguardo altrove. Il Progetto Etno e il Patrimonio extraeuropeo in Emilia-Romagna»

La mostra è diventata sia un evento itinerante presso le sedi museali che la ospitano che un evento virtuale. Con essa si è inteso raccontare i sorprendenti risultati dell’indagine Progetto ETNO, radiografando le sedi museali che custodiscono le collezioni etnografiche, illustrando varietà e provenienza dei materiali e descrivendo il fenomeno del collezionismo in cui vanno ricercate le ragioni della presenza di queste collezioni nel nostro territorio.

La mostra ha rappresentato anche l’occasione per una riflessione attorno all’attuale dibattito internazionale: il ruolo del museo etnografico, quale riflesso coerente della crescente dimensione multietnica, nel creare le condizioni di una reciproca comprensione e scambio culturale. L’interesse dell’IBC nel farsi proponente e coordinatore di esperienze di partnernariato europeo (Museums Tell Many Stories e MapforID) poggia sulla necessità di conoscere e valorizzare oggi questo multiforme patrimonio conservato nei Musei: è importante non solo perché è portatore di forti contenuti artistici, antropologici ed etnologici, ma anche perché rappresenta il polo attorno cui creare potenti occasioni di percezione e comprensione della diversità culturale e quindi di integrazione culturale in una società che si affaccia sempre più ad una dimensione multietnica. E il 2008 (Anno Europeo del Dialogo Interculturale) intende sottolineare l’importanza e la necessità di insistere in questa direzione.

 

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Pubblicato il 13/04/2012 — ultima modifica 26/06/2017

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