"Io Amo i Beni Culturali": seconda edizione - 2012-2013

I 16 progetti selezionati hanno impegnato circa 1.400 ragazzi di 31 istituti scolastici, che hanno lavorato con 56 enti, tra associazioni, musei e archivi: il coinvolgimento di questi ultimi è tra le novità della seconda edizione.

logoL’obiettivo del concorso “Io amo i Beni Culturali” è avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli.

Sono 16 i progetti selezionati in questa seconda edizione e hanno coinvolto circa 1.400 ragazzi e ragazze di 31 istituti scolastici, che hanno lavorato con 56 enti (tra musei, archivi e associazioni).

Studenti e studentesse hanno realizzato ebook, audioguide, video, mappe interattive ed emotive, bassorilievi, oggetti di design in ceramica, xilografie, aiuole ed erbari, percorsi didattici, siti internet, progetti di promozione turistica, ricostruzioni virtuali, cataloghi ed esposizioni, curandone anche la campagna promozionale.

Tra gli elementi che meritano di essere evidenziati si segnalano:

  • la diversità delle scuole partecipanti (licei classici, scientifici, artistici, e psicopedagogici, istituti tecnici e professionali, scuole medie) ma anche la loro dislocazione in territori molto diversi tra loro, dalla grande città al piccolo borgo di montagna;
  • la profondità dei temi trattati, che ha permesso ai ragazzi di misurarsi con argomenti anche molto particolari come la morte, la famiglia, i riti magici, o di misurarsi con questioni fondamentali come l’accessibilità al patrimonio culturale delle persone con disabilità, o come la precarietà e la fragilità del patrimonio urbano;
  • la varietà dei luoghi di azione: musei, archivi, parchi, borghi e ambienti naturali, laboratori di restauro tessile, di xilografia, di cinematografia, di teatro, di assaggio e di danza, agriturismi, negozi e persino una carrozzeria;
  • la straordinaria quantità di risorse utilizzate: computer, cellulari, videocamere, tecnologie per la geolocalizzazione, ma anche fonti orali, torchi, strumenti per la lavorazione del legno e piante officinali;
  • la valorizzazione di alunni di solito non particolarmente gratificati dai risultati scolastici, che in questo tipo di attività hanno mostrato notevoli capacità di cooperazione, abilità strumentali, spirito di iniziativa e autonomia;
  • i collegamenti intergenerazionali, grazie a cui è stata creata una rete di soggetti di età differente, sia tra alunni di classi e di scuole diverse, sia tra giovani e cittadini anziani che hanno messo a disposizione le loro memorie.

 

Bando di concorso

Graduatoria finale

 

 

Pubblicazione

IIedizione-copertinaScheda del volume: "Io amo i beni culturali. Concorso di idee per la valorizzazione dei beni culturali. I progetti vincitori della II edizione. Anno scolastico 2011-2012"

Volume sfogliabile

 

 

Video e foto

video io amo i beni culturali - seconda edizione

 

 

 

 

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Pubblicato il 23/10/2014 — ultima modifica 30/01/2017

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