Storie di ragazze e di ragazzi

Ricostruire attraverso gli archivi le vite dei loro coetanei di cento anni fa, al tempo della Grande Guerra: questa la consegna affidata agli studenti dell’Istituto comprensivo statale 12 di Bologna.

Quale bene culturale avete scelto?

L’archivio delle Scuole “Farini-Viscardi”, in particolare la sua sezione più antica, risalente ai primi anni del Novecento, che conserva la documentazione della Scuola tecnica maschile “Eustachio Manfredi”. Con il nostro progetto abbiamo avviato il riordino di questo fondo, che raccoglie il protocollo e i registri delle classi, degli insegnanti, degli esami di licenza e di ammissione. La ricerca è partita dagli anni della Grande Guerra, per rendere omaggio al centenario analizzando le ripercussioni di questo tragico conflitto sulla vita scolastica degli alunni e delle loro famiglie.

L’esame della ricca documentazione sulle scuole bolognesi conservata nell’Archivio storico comunale di Bologna ci ha aiutati a ricostruire la storia della Scuola “Manfredi” e a capire quali discipline studiavano le ragazze in quegli stessi anni, esaminando in particolare i documenti della Scuola tecnica femminile “Properzia de’ Rossi”. La collaborazione con il Museo civico del Risorgimento, infine, è servita a inquadrare meglio il contesto cittadino durante gli anni della Prima guerra mondiale e a trovare informazioni sugli alunni della scuola che parteciparono al conflitto.

Come è nato il progetto?

Dalla necessità di far comprendere ai nostri alunni l’importanza dei documenti d’archivio, e di fargli conoscere, attraverso le vecchie carte, le storie di tanti studenti come loro, spesso della stessa età, vissuti cento anni fa. I registri, le pagelle, le circolari raccontano in fondo storie di ragazzi: parlano degli alunni del passato e delle loro famiglie, della loro appartenenza sociale e delle materie che studiavano a scuola. Raccontano aspetti quotidiani e spesso poco conosciuti della storia della nostra città e dei cambiamenti delle istituzioni scolastiche in Italia.

Quali attività avete realizzato? Quando e dove si sono svolte?
Dopo gli incontri introduttivi sull’importanza dei documenti di archivio e sulla storia della Prima guerra mondiale – tenuti a scuola, all’Archivio storico del Comune di Bologna e all’Archivio del Museo civico del Risorgimento – ragazzi e ragazze hanno esaminato, nell’archivio scolastico, i registri delle classi negli anni dal 1914 al 1918, digitalizzando i dati ed elaborando graficamente le analisi statistiche; hanno quindi analizzato il protocollo per gli anni 1915-1918 e trascritto tutte le informazioni relative al conflitto.
Le uscite didattiche negli archivi del Comune e del Museo hanno permesso approfondimenti sul Collegio “Ungarelli” (dove risiedevano gli alunni provenienti dalla campagna), sull’istruzione femminile (con l’analisi dei materiali relativi alla Scuola tecnica “de’ Rossi”) e sugli studenti della Scuola tecnica “Manfredi” partiti per il fronte. Nel Centro sociale “Santa Viola”, utilizzando arredi d’epoca, è stata ricostruita un’aula scolastica della prima metà del Novecento. A questo punto gli studenti erano pronti a rievocare, tramite scrittura e video, le storie di alcuni coetanei dei tempi della Grande Guerra: vicende di soldati partiti e non ritornati, o di alunni che in seguito sono diventati importanti, come Bruno Cavalieri Ducati o Angelo Schiavio. Dopo le lezioni curate dal regista Gabriele De Pasquale, hanno effettuato le riprese sui luoghi visitati e le videointerviste sui progressi del loro lavoro.

 

Quali prodotti o iniziative avete realizzato?

Oltre al videodocumentario finale – in cui sono confluite le interviste ai ragazzi sui risultati del loro lavoro, i loro testi sulle storie dei protagonisti e le immagini di Bologna agli inizi del Novecento selezionate dal web – gli studenti hanno realizzato presentazioni audiovisive sullo svolgimento del progetto e sui principali temi storici affrontati e hanno sperimentato l’allestimento di un’aula scolastica degli inizi del Novecento con arredi originali e oggetti d’epoca.

Come ne è stata data notizia all’esterno?

Gli esiti del progetto sono stati illustrati dai ragazzi, nel Museo civico del Risorgimento di Bologna, il 4 maggio 2016, durante la rassegna “Quante storie nella Storia. XV Settimana della didattica in archivio”. A conclusione del lavoro si è svolta una serata nella Scuola “Farini”, con interventi di contenuto storico riportati dagli alunni e con l’esecuzione di brani della Grande Guerra cantati e suonati insieme al Coro alpino “Leone”. I due eventi sono stati promossi attraverso i siti internet dell’Istituto comprensivo 12, dell’Archivio storico del Comune e del Museo civico del Risorgimento. Entrambe le iniziative, aperte alle famiglie e al territorio, hanno visto una notevole partecipazione di pubblico. L’Archivio storico ha pubblicizzato gli incontri con gli studenti della Scuola “Farini” nella sua pagina Facebook, corredandoli con immagini, fotografie e notizie.

 


SCUOLA: Istituto comprensivo statale 12 di Bologna - Scuola secondaria di primo grado “Luigi Carlo Farini” STUDENTI COINVOLTI: 7 classi per un totale di 175 alunni ALTRI PARTNER: Museo civico del Risorgimento di Bologna ARCHIVIO: Archivio storico del Comune di Bologna LINK WEB/EMAIL: www.ic12bo.it youtu.be/t5X07VnNDJg

caterina.taglioni@ic12bo.istruzioneer.it; asc@comune.bologna.it ;

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Pubblicato il 08/10/2015 — ultima modifica 01/02/2017

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