Archivi-a-Mo

Un progetto per gli archivi casseforti della memoria: Sessantadue fondi d'archivio modenesi degli ultimi due secoli - quanto basterebbe a riempire uno scaffale lungo cinque chilometri - sono stati recuperati in quattro anni grazie ad "Archivi-a-Mo", il progetto per la salvaguardia e la valorizzazione degli archivi storici promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Logo Archivi-a-moIl Progetto Archivi-a-Mo, promosso nel 2007 con un rilevante impegno finanziario dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in particolare ha inteso valorizzare gli archivi storici del capoluogo e del territorio modenese dei secoli XIX e XX.
L'obiettivo è quello di arricchire la conoscenza dei protagonisti e delle vicende di una millenaria storia cittadina e provinciale, facilitando l'accesso alle informazioni presenti negli archivi di istituzioni, enti locali, associazioni, istituti scolastici, imprese, famiglie e persone. Il progetto coinvolge tutti gli enti istituzionalmente preposti alla valorizzazione del patrimonio culturale documentario. Esso si fonda su un protocollo d'intesa, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, firmato il 9 ottobre 2008, che costituisce una novità per il settore e che prevede che il Ministero per i beni e le attività Culturali - Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna e per essa la Soprintendenza Archivistica, l’Istituto beni culturali e per esso la Soprintendenza per i beni librari e documentari, il Centro di Documentazione della Provincia di Modena collaborino attivamente agli interventi di inventariazione e informatizzazione degli archivi selezionati tramite il Progetto Archivi-a-Mo.

Gli inventari di archivi prodotti da significative realtà istituzionali modenesi, pubbliche e private, sono stati elaborati e pubblicati all'interno del sistema informativo curato dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, IBC Archivi, e tramite sistemi informativi a carattere tematico come Archivi del Novecento.

L'elaborazione e la pubblicazione di questi inventari in IBC Archivi consente di valorizzare gli esiti del progetto modenese all'interno del sistema informativo regionale, partecipato dagli Enti locali e da Istituti culturali, che raccoglie in un contesto unitario le descrizioni di archivi, soggetti produttori e conservatori, offrendo così modalità di ricerca integrate sugli interventi del Progetto Archivi-a-Mo e su questi ultimi in relazione alle altre molteplici fonti descritte.

Le descrizioni inventariali sono accessibili anche da SIUSA – Gli archivi dell'Emilia Romagna, che, come parte di un più ampio sistema che descrive il patrimonio archivistico non statale e tutelato dallo Stato, raccorda sistemi informativi sviluppati localmente da istituzioni pubbliche e private e consente di accedere direttamente all'insieme delle descrizioni dei fondi inventariati nel contesto del progetto Archivi-a-Mo, indipendentemente dal sistema informativo in cui sono stati prodotti.

Convegno Archivi-a-mo

Sessantadue fondi d'archivio modenesi degli ultimi due secoli - quanto basterebbe a riempire uno scaffale lungo cinque chilometri - sono stati recuperati in quattro anni grazie ad "Archivi-a-Mo", il progetto per la salvaguardia e la valorizzazione degli archivi storici promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
I risultati dei primi quattro anni di attività di "Archivi-a-Mo" saranno illustrati in un incontro pubblico a Modena in programma giovedì 14 ottobre 2010, alle ore 15, presso la sala Ex Oratorio del Palazzo dei Musei. Interverranno i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto - oltre alla Fondazione, la Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna e la Soprintendenza per i Beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, il Centro di Documentazione della Provincia di Modena -; a seguire Maurice Aymard, docente della Scuola di Alti Studi in Scienze Sociali di Parigi, terrà una lectio magistralis sul tema "Gli archivi: studiare il passato per capire il presente e preparare il futuro". Nella seconda parte dell'incontro si darà dimostrazione concreta del lavoro svolto, attraverso prove di "navigazione" on line tra le carte digitalizzate, accessibili sul portale IBC archivi, e approfondimenti specifici su alcuni degli archivi trattati.
Programma

 

Convenzioni/ Accordi: Archivi a Modena

Archivi-a-mo Protocollo d’intesa tra la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, l’IBC, il CEDOC della Provincia di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

L’accordo – di durata biennale – firmato il 9 ottobre 2008, che costituisce una novità per il settore, prevede che il Ministero per i beni e le attività Culturali - Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna e per essa la Soprintendenza Archivistica, l’Istituto per i beni culturali della Regione e per esso la Soprintendenza per i beni librari e documentari e il Centro di Documentazione della Provincia di Modena collaborino attivamente al percorso di inventariazione e informatizzazione degli archivi selezionati tramite il progetto Archivi-a-Mo promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione delle fonti documentarie del territorio. Gli inventari di archivi riferiti a significative realtà economiche, istituzionali e culturali modenesi, ancora inediti al pubblico, saranno riordinati e pubblicati on line sul portale dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna, così tramite il sistema informativo archivistico integrato sarà agevolata la ricerca dei documenti da parte degli studiosi. In particolare, sarà possibile avere una mappatura del contenuto degli archivi in un’unica schermata – da postazione remota – senza doversi recare di persona presso le sedi potenzialmente depositarie del materiale ricercato.
Convenzione Archivi-a-Mo 
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Pubblicato il 13/04/2012 — ultima modifica 08/05/2013

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