Mostre virtuali in 3d

Percorsi costruiti utilizzando tecnologie all’avanguardia che consentono all’utente di vedere una macchina barocca virtuale che imita alla perfezione il movimento fisico della macchina originale (che non esiste più) e il cui progetto è conservato presso la Casa della Musica di Parma, ripercorrere la vita e l’opera di Dante o di una città medioevale, visitare la Tribuna di Galileo, una sala celebrativa della scienza sperimentale realizzata nel 1841 ed attualmente chiusa al pubblico o la collezione di arte contemporanea dell’IBC in cui ogni opera diventa un portale magico che conduce all’atelier dell’artista.

Foto mostre virtuali«Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?
E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare?
Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?»
(Morpheus)

 

All’interno delle mostre virtuali il visitatore può camminare in un ambiente tridimensionale, ideato e costruito a piacere, oppure essere un clone digitale di una struttura fisica reale che può essere esplorato scegliendo tempi e ritmi di fruizione, con una modalità che simula le azioni del mondo reale.

 

Contemporaneamente può accedere a cataloghi e fonti informative di musei, archivi e biblioteche e colloquiare direttamente con l’istituzione culturale attraverso servizi di prenotazione o download di materiale in formato digitale. La visita virtuale diventa così un “cruscotto di navigazione” che l’Istituto Beni Culturali mette a disposizione della propria utenza attuando concretamente la convergenza di molteplici strumenti sull’oggetto culturale.

Le opere degli artisti diventano una suggestiva finestra per la consultazione di cataloghi on line; da ogni singola opera l’utente può attivare ricerche tematiche, chiedere informazioni, mandare e-mail, accedere al prestito interbibliotecario, ecc.

La realtà virtuale, infatti, è la punta avanzata delle nuove tecnologie digitali che consente di creare nuovi mondi o far rivivere mondi del passato come fossero contemporanei. Le nuove tecnologie applicate ai beni culturali sembrano avere la capacità di valorizzare, più di altri strumenti, la natura ed il valore degli oggetti culturali. Con il tocco di un pulsante, i danni prodotti dal tempo o dagli uomini su monumenti e oggetti scompaiono restituendo al visitatore bellezza e conoscenza.

Un oggetto d’arte è destinato per sua natura ad attraversare i millenni, ma le mostre virtuali consentono la comprensione dell’arte adeguata all’età del presente e del futuro.

 

Le visite virtuali che seguono non sono accessibili a tutte le categorie di utenti per cui quando è stato possibile abbiamo fornito il link ad un percorso alternativo ospitato su IntenetCulturale.

Le mostre vengono visualizzate con Exhibits Player 3D. Guarda la Guida Multimediale all’uso di Exhibits Player 3D

Le Mostre Virtuali

 

Requisiti consigliati:
Microsoft Windows 98/ME/2000/XP - Processore 1400 MHz e 256 MB di RAM - Scheda video Direct3D (64 MB) compatibile DirectX 8.0

A chi rivolgersi

Carmela Baldino
Tel. 051 527 66 49 - 051 527 66 58
cbaldino@regione.emilia-romagna.it

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Pubblicato il 21/06/2012 — ultima modifica 13/09/2012

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