Moda e patrimonio tessile

L’arte della tessitura racconta la storia della nostra civiltà, dalle rudimentali coperture in uso tra i paleolitici, ai raffinati capi vintage dei nostri tempi. La cospicua messe di tessuti pervenuti sino a noi sotto forma di abiti civili, militari, liturgici, di complementi d’arredo o di abbigliamento, e ancor più spesso di frammenti, costituisce dunque un prezioso patrimonio di testimonianze.

 Dettaglio di una foto tratta dall'archivio del Vintage palace. Angelo di Angelo Caroli (Lugo, Ravenna)

 

Antico e moderno, cuciti nei tessuti 

Dalla fine degli anni Settanta del Novecento, conoscere, documentare, catalogare, conservare e valorizzare questo patrimonio sono alcuni dei compiti affidati all’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna.

Il territorio emiliano-romagnolo può vantare alcune importanti raccolte tessili: le più consistenti e significative sono conservate nei musei civici di Modena, Bologna e Reggio Emilia, ma nuclei storici importanti sono presenti, tra l’altro, a Piacenza, Parma, Nonantola e Carpi (Modena), Ravenna, Verucchio (Rimini).

Dagli arazzi più monumentali ai frammenti di stoffa più impalpabili, dagli abiti che ammantavano le madonne vestite agli strascichi che annunciavano l’arrivo delle dame al ballo, un lunghissimo filo collega città grandi e piccoli centri. Il “Progetto Tessuti” dell’IBC sintetizza e mette a frutto i risultati conseguiti in oltre vent’anni di lavoro sia sul versante della  conoscenza e valorizzazione (pdf, 4.14 MB), sia su quello della  conservazione (pdf, 5.74 MB).

 

Per lo studio del costume e di quel complesso fenomeno che viene definito moda è fondamentale il ricorso al ricco apparato di  risorse documentarie  (pdf, 7.8 MB)conservate prevalentemente nelle biblioteche, ma anche nei fondi di archivio.
Le fonti principali, che dal Novecento ascendono all’epoca rinascimentale, consistono in libri figurati e illustrati sull’arte del ricamo, sulla moda e sul costume, riviste di moda, serie di stampe e di figurine, fotografie, disegni di figurini. Le informazioni e le immagini disponibili nelle biblioteche sono accessibili dal catalogo collettivo di opere grafiche Imago e dai cataloghi on line di alcuni poli del Servizio bibliotecario nazionale (in particolare: quello Parmense, quello Modenese, quello Bolognese, quello Ferrarese e quello di Romagna e San Marino).


In questo dossier, che raccoglie libri e approfondimentiarticoli giornalistici servizi radiofonici prodotti sul tema dall’IBC, si presentano i primi frutti del progetto promosso dall’Istituto con le Università di Bologna e di Minas Gerais, nell’ambito del programma di manifestazioni “Momento Itália/Brasil 2011/2012”: Moda italiana. Patrimonio storico e progetti dell’Emilia-Romagna”.


A riprova dell’importanza rivestita (è il caso di dirlo) dal tema trattato, si segnala il recente ingresso on line del Portale degli Archivi della Moda, promosso dalla Direzione generale per gli archivi del Ministero per i beni e le attività culturali e il progetto con le Università di Bologna e di Minas Gerais, nell’ambito del programma di manifestazioni “Momento Itália/Brasil 2011/2012”

 

Approfondimenti 

 

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