Stand IBC

In totale aderenza tematica con l’importante ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia e con i temi del Salone ferrarese, lo Stand IBC 2011 è dedicato ai restauri promossi e finanziati dall’Istituto per la conservazione e valorizzazione del patrimonio dei Musei del Risorgimento in Emilia-Romagna.
Tunica con medaglie del garibaldino Ignazio Simoni, in pannetto di lana rossa. Italia, 1862. Bologna, Museo Civico del Risorgimento Arredato con immagini e contenuti tratti dal volume Storie dal Tricolore, la mostra realizzata con grandi pannelli evidenzia l’azione dell’IBC, svolta in collaborazione con le Istituzioni culturali del territorio e la Soprintendenza di competenza, per il restauro e la valorizzazione di materiali estremamente eterogenei nelle tipologie e fortemente rappresentativi di una storia locale e di memoria collettiva.
Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini della Repubblica Cisalpina. Bagnacavallo, Museo Civico delle CappuccineSebbene siano molto “giovani” per il mondo dei beni culturali, sono opere e manufatti che esprimono un intenso vissuto, presentando sui materiali di cui sono costituiti rovinose tracce di quel pezzo di tumultuosa storia che hanno attraversato.
Gli oggetti proposti fra quelli restaurati dall’IBC sono suddivisi in tre sezioni tematiche: I Protagonisti dell’Unità, Le Bandiere del Risorgimento, Le Carte del Tricolore. Si è scelto di contestualizzare ogni oggetto anche con riferimenti letterari o fatti di cronaca in quell’intreccio di cultura, letteratura, arte, pensiero politico e rivendicazioni popolari che caratterizza il periodo risorgimentale in tutte le sue espressioni.
Oltre ad illustrare la varietà di oggetti del patrimonio storico-risorgimentale sottoposti a restauro (divise, armi, foulards, quadri, busti, documenti, bandiere, stendardi, indumenti di Garibaldi e Anita, ecc.), i grandi pannelli raccontano “storie”: la Carta Cisalpina è presentata in grande formato assieme alla sua trascrizione per dare “visibilità” a quei Diritti e Doveri fondanti per la Repubblica Cisalpina; e ancora la poesia ad Anita che Garibaldi compone dopo oltre un decennio dalla scomparsa dell’amata; e non manca la descrizione della notte del 3 febbraio 1831 a Modena, dove, fra cannonate e scoppi di fucile, si consumò il tentativo di fuga e la cattura dell’intraprendente patriota carpigiano Ciro Menotti.

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pubblicato il 2012/09/13 16:10:00 GMT+2 ultima modifica 2012-09-13T18:17:00+02:00

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