Antonio Cederna: le iniziative IBC

Giornalista, scrittore impegnato sulle vicende dell’urbanistica, della natura, dei centri storici, Antonio Cederna (1921-1996) continua a essere un punto di riferimento per gli interventi a difesa del patrimonio culturale e paesaggistico. I suoi scritti di denuncia, rigorosi e concreti, contengono sempre proposte, orientamenti, soluzioni progettuali in molti casi ancora attuali. All’Emilia Romagna ha dedicato molte battaglie: l’IBC ne ha raccolto gli scritti in un agile volume del 1998 dal titolo In nome del bel paese. Scritti di Antonio Cederna sull’Emilia Romagna (1954-1991).

Antonio CedernaNel decennale della scomparsa l’IBC riprende il percorso di ricerca sulla figura e l’attività dell’intellettuale con una raccolta di scritti e testimonianze dal titolo Un italiano scomodo. Attualità e necessità di Antonio Cederna.
Dal 2008, con un accordo di collaborazione con Ministero per i beni e le attività culturali e Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, l’IBC collabora al progetto di riordino e informatizzazione dell’Archivio professionale di Antonio Cederna, depositato a Roma presso la sede di Villa Capo di Bove.

 

Biografia 

Antonio CedernaAntonio Cederna (Milano, 27 ottobre 1921 – Ponte Valtellina, 27 agosto 1996). Laureato in Archeologia Classica all'Università di Pavia, conseguì il diploma di Perfezionamento a Roma con una tesi in cui presentava i risultati di uno scavo condoto a Carsoli in Abruzzo. Ben presto abbandonò l'archeologia e si dedicò al giornalismo; dopo le prime esperienze, nel 1950 iniziò a collaborare al Mondo diretto da Mario Pannunzio. Dalle colonne della rivista Cederna cominciò a raccontare un’Italia, quella della seconda metà del secolo scorso, che andava sacrificando, a una malintesa idea del progresso e della modernità, una delle risorse più fragili e irriproducibili: i beni culturali e naturali. Una volta cessata la testata de Il Mondo, Cederna proseguì le sue denunce e le sue campagne divenendo una delle firme di punta de Il Corriere della Sera (1967-1982) e vero e proprio punto di riferimento per chi, in quegli anni,  si batteva per la tutela dei centri storici e dei parchi naturali, contro la cementificazione delle coste, il dissesto idrogeologico del territorio, il degrado dei monumenti e dei musei e per un'urbanistica che non sacrificasse agli interessi della speculazione edilizia, la qualità di vita dei cittadini.
bio2.jpgTra i fondatori di Italia Nostra (1955), ne è stato consigliere nazionale e presidente della sezione romana. A Roma, dove ha vissuto dall'epoca degli studi di specializzazione e vi ha condotto memorabili battaglie, contro lo sventramento del centro storico, la distruzione delle ville patrizie e del verde pubblico, la costruzione dell'albergo Hilton a Monte Mario, la rimozione di via dei Fori Imperiali e la costituzione del Parco dell'Appia Antica, ha ricoperto le cariche di consigliere al Comune in due consiliature (1958-1961 e 1989-1993). Cederna guardò sempre con grande apprezzamento alla vicenda dell'Istituto Beni Culturali, in particolare per quanto riguarda le iniziative sulla tutela dei centri storici; in Emilia Romagna partecipò alla discussione e alle iniziative che portarono alla costituzione del Parco del Delta del Po, sostenne l'elaborazione del Piano Paesistico Territoriale in adempimento della legge Galasso e denunciò a più riprese la distruzione del litorale ("crosta adriatica"), seppellito sotto il cemento dell'edilizia turistica e trasformato in un'ininterrotta "città lineare".
Antonio CedernaFu eletto alla Camera nelle file della Sinistra Indipendente (1987 – 1992), contribuendo alla stesura di leggi per la difesa dell’ambiente e la tutela del patrimonio culturale, come la legge per Roma Capitale e la Legge Quadro sulle aree naturali protette. Per più di quarant'anni è stato il protagonista delle battaglie per la tutela dell’Appia Antica, il “fil rouge” di tutta la sua vicenda professionale: alla regina viarum ha dedicato più di 140 articoli e dal 1993 al 1996 è stato presidente dell’allora Azienda Consortile per il Parco dell’Appia Antica. Dal 1982 al 1996 ha scritto su la Repubblica (e dal 1986 anche per L'Espresso), ma suoi interventi furono ospitati anche su Abitare, Casabella (anni '60) e l'Unità (soprattutto nel periodo della sua attività parlamentare), oltre che sul Bollettino di Italia Nostra. Ha inoltre pubblicato alcune raccolte, di grande successo,  dei suoi articoli: I vandali in casa, 1956; Mirabilia Urbis,1965; La distruzione della natura in Italia, 1975; Brandelli d'Italia, 1991 e il volume monografico Mussolini urbanista, 1979.

Archivio Antonio Cederna

archivioL'Archivio raccoglie i materiali di lavoro di Antonio Cederna: manoscritti, dattiloscritti, prime stesure di pubblicazioni e interventi pubblici, ritagli stampa, dossier di lavoro su temi ed eventi, libri, che consentono di approfondire le tematiche e ricostruire l’impegno e il sistema di lavoro del giornalista e intellettuale milanese. Il fondo è costituito di circa 1450 unità archivistiche individuate in fascicoli e buste contenenti un numero variabile di documenti di differente tipologia, fra i quali numerosi dossier su aree e tematiche dell’Emilia Romagna e una collezione fotografica di oltre 1500 unità fra diapositive, lastre e positivi di vario formato. E’ anche presente documentazione personale, sia cartacea che fotografica.Il  fondo è arricchito da mappe, carte e planimetrie. L’arco cronologico coperto va dagli anni Quaranta  agli anni Novanta  del Novecento, con alcuni documenti personali di anni precedenti. L’Archivio donato dalla famiglia Cederna allo Stato è ora consultabile presso la sede della Soprintendenza Archeologica Speciale di Roma a Capo di Bove, sull’Appia Antica ed è in corso di informatizzazione per un accordo SAR-IBC (link all'accordo della sezione Accordi e convenzioni). Dal 12 novembre 2008 è possibile accedere anche attraverso il sito IBC all'elenco e descrizione delle unità archivistiche e consultare i dossier relativi all'Appia Antica e all'Emilia-Romagna.

Catalogazione e valorizzazione dell'Archivio Antonio Cederna

La sede

Archivio Antonio Cederna

Il complesso di Capo di Bove

 

Sulla stampa

Presentazione dell'Archivio Cederna, Radio Emilia-Romagna, 8 novembre 2008

Le battaglie di Cederna, (pdf, 261.11 KB)  Francesco Erbani, La Repubblica, 12 novembre 2008

Archivio Cederna, (pdf, 77.93 KB) Cinzia Dal Maso. Il Sole 24 ore, 9 novembre 2008

Italia Nostra: "L'Appia diventi sito Unesco", (pdf, 94.48 KB)Paolo Brogi, Il Corriere della Sera ed. Roma, 13 novembre 2008

Inaugurato l'archivio Cederna, (pdf, 1.03 MB) L'Unità, 13 novembre 2008

 

per approfondire...

I libri IBC

I video IBC

La rivista IBC

I musei dell'Emilia-Romagna

Le attività IBC

Il parco del Delta del Po Antonio Cederna partecipò alla discussione e al movimento culturale che portarono nel 1988 alla creazione del Parco

Parco dell’Appia Antica Sul sito del Parco romano, la sezione dedicata al suo fondatore e colui che dedicò all’Appia una battaglia di oltre quarant’anni

Eddyburg Un sito sull’urbanistica con una sezione di documenti di e su Antonio Cederna

 

Realizzazione web: Eros Merli e Maria Elena Tosi
data di pubblicazione: ottobre 2008

Azioni sul documento

pubblicato il 2012/07/17 10:50:00 GMT+2 ultima modifica 2013-05-08T17:20:00+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina